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Santoro: “Disatteso il documento programmatico”

Rispettiamo ma vogliamo essere rispettati e, da un po’ di tempo, dagli atti si evince che non è così”. Con questa frase forte, chiara, diretta il consigliere Giovanni Santoro ha chiuso uno dei suoi interventi nell’odierno civico consesso. “Anticipo che presenterò un’interrogazione ed una mozione perché è vergognoso ciò che è stati fatto nei confronti dei dipendenti – attacca il leader di Uniti per Quarto – E’ stata esercitata violenza nei confronti di persone che producono, raggiungono alcuni obiettivi, nonostante le carenze di organico” dell’ente di via De Nicola (cui mancano oltre 140 unità). Ricordando che il suo collega Di Criscio non ha escluso il passaggio ad una giunta politica ha precisato che “questa già lo è” (ed ha anche diversi colori), preannunciato che, “per quello che è successo, con ogni probabilità, il primo assessore al quale chiederò le dimissioni è Mauro Scarpitti” (da lui proposto al sindaco in occasione della stipula della triplice alleanza). “E’ stato fatto qualcosa di molto grave, è stato disatteso il documento programmatico di cui si è ampiamente parlato anche nella riunione di maggioranza che ha seguito l’ultimo consiglio” (finalmente s’è tenuta anche se oggi hanno ripreso a beccarsi) “dove si voleva trovare il colpevole. Qualcuno dice che io punto il dito, l’ho sempre fatto” (nella sua trentennale storia politica) “perché io sono, per natura, contro il raccomandato, ma mi prodigo per i giusti. Alcuni fanno finta, troppo spesso, di non vedere, non valutano nella maniera corretta i dipendenti che operano bene, soddisfando certe esigenze della collettività. Ad alcuni di loro è stato interrotto il collegamento al computer” mentre erano effettuati spostamenti che hanno creato non pochi disagi. Privato di due collaboratori laureati il caposettore urbanistica Ambrosino ha rassegnato le dimissioni in quanto ritiene che, in queste condizioni, non è possibile svolgere correttamente il proprio dovere. Due storiche dipendenti del settore scuola sono state “trasferite” all’ufficio “bando ed appalti”, temi di cui hanno scarsa conoscenza e, questo, sicuramente non agevolerà le procedure e, quindi, i cittadini. Alla faccia “del bene del paese” tanto sbandierato e, poi…… “Faremo un’interrogazione – assicura Santoro – Era uno dei punti della delibera 43. Entreremo nel merito degli obiettivi che sono stati assegnati ad alcuni caposettore”. Si preannuncia, quindi, una futura seduta “rovente” in cui il capogruppo farà “sindacato ispettivo” come ama dire spesso, quindi, porrà interrogativi precisi all’amministrazione che, però, lui sostiene e non sembra minimamente intenzionato ad abbandonare ritenendo quest’esperienza politica migliore di un commissariamento. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

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