Strisce blu, dubbi su costi e criteri usati

Le strisce blu tornano alla ribalta politica locale. Dopo le motivazioni contrarie a questo progetto espresse da Francesco Dinacci arrvano quelle del meetup#Quarto 3.0 che, già in passato aveva contestato quest’idea. Una posizione che motivano ulteriormente con il nuovo comunicato. “Nel piano di riequilibrio erano previste entrate per 350000 euro, tra introiti di parcheggio e contravvenzioni (previsione da rivedere considerato che siamo alle porte di aprile e di blu forse si vede solo il cielo), la critica che veniva mossa riguardava i costi dell’operazione che non erano precisati ed alcune valutazioni sui criteri usati, ovvero:
– si è preso e valutato nella giusta misura il mancato introito derivante dalla concessione gratuita (dovuta per legge) dell’area di sosta spettante ai residenti delle zone interessate dalle strisce blu?
– Si è presa in considerazione la disponibilità di un’area vicina e della stessa estensione di quell’interessata dalle strisce blu, da adibire obbligatoriamente a parcheggio gratuito (strisce bianche) e senza limiti orari ? L’art 7 comma 8 del codice della strada (assenza in zona di aree di parcheggio libere). In questi casi la contravvenzione per mancata esposizione del ticket è illegittima e conseguenzialmente nulla (Cassazione)
– Aver considerato, nei conteggi dell’importo delle contravvenzioni, che sulle strisce Blu, essendo area di sosta, non si può elevare la multa per divieto di sosta, ma quella per mancata esposizione del ticket orario sulla base della tariffa oraria? E che anche queste sono ritenute illegittime (ovvero nulle) ai sensi dell’art 7 comma 6 codice della strada se le strisce blu insistono lungo la carreggiata
Tutte queste perplessità non chiarite facevano dubitare fortemente sull’utilità di un’operazione già precedentemente fallita.

 

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Quarto, dove la trasparenza è un optional





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