BRAMANTE 44

Lavori pubblici, Bramante risponde a Santoro

Quarto è interessata da diversi cantieri che stanno mutando lo scenario di alcune strade, generando, però, problemi di viabilità alla cittadinanza. In merito, il 21 febbraio scorso, i consiglieri Umberto Traverso e Giovanni Santoro protocollarono un’interrogazione. “La rete fognaria è un’opera che migliora i servizi, ma la cui realizzazione comporta una gestione complessa dei lavori – spiegano – Valutati i tracciati dei tubi, le vie da dover chiudere ed i disagi derivanti alla popolazione, in particolare ai commercianti, perché non è stata riaperta la seconda carreggiata di via Campana (all’altezza dell’ingresso della variante SS7IV) durante la sospensione delle attività? Nei giorni scorsi abbiamo fatto un sopralluogo ed abbiamo compreso il ritardo dell’inizio dell’intervento che è dovuto in parte anche all’Enel, ma si poteva valutare il ripristino della corretta circolazione veicolare”.

Ipotesi, domande cui ha risposto il dirigente Responsabile Lavori Pubblici ing. Donato Bramante (ricordiamo che la delega assessorile è detenuta sempre dal sindaco). “In origine tali lavori prevedevano la chiusura totale della strada dall’intersezione con la statale sino all’incrocio con via Casalanno: ciò avrebbe comportato gravi disagi all’utenza – premette – Nel marzo 2015 si decise di procedere con una variante che, a parità di costo, riduceva le conseguenze sulla viabilità. Con la tecnica dello spingitubo lo scavo era ridotto perché la condotta era mossa tutta sottoterra. Per eseguirla abbiamo dovuto attendere l’autorizzazione della Regione. Iniziato l’intervento sono stati trovati dei sottoservizi (tubo del gas, cavi elettrici, telefonici, fibra ottica): spostarli avrebbe richiesto la chiusura totale della carreggiata. Il proprietario del fondo di fronte lo svincolo ha donato un po’ di suolo consentendo questa traslazione che ha richiesto i suoi tempi (Per la rete telematica ciò è stato fatto nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio). Nel frattempo avevamo contattato anche il dirigente dell’ANAS Coppola proponendo di modificare l’innesto sulla strada comunale, ma ciò comportava tempi burocratici lunghi oltre a costi ed oneri. Anche spostare i newjersey comporta un dispendio di risorse umane, di energie, la predisposizione di atti ed avrebbe generato ulteriore confusione nella popolazione” che, attraverso una conferenza stampa, nell’ottobre scorso (articolo sotto riportato), fu avvertita preventivamente dei lavori che stavano per iniziare.

Fu un colloquio interessante, ma soprattutto utile cui potevano seguirne altri per relazionare sulle improvvise novità. “Bisogna prevenire lo stato di confusione – attacca Santoro – In altre località i cittadini sono avvertiti e sono ringraziati preventivamente per il disagio che sopporteranno. Quando le cose non sono dette si genera ansia, in particolare quando c’è incertezza sui tempi di conclusione delle opere. Il paese non deve vivere queste situazioni”. Bastava poco per chiarire la situazione in tempo reale, senza dover “subire, incassare” l’interrogazione di un consigliere: un comunicato in cui era riportato quanto riferito in aula dall’ingegner Bramante che è stato tecnico, semplice, chiaro. Tale nota andava indirizzata ai giornalisti (come l’ente di via De Nicola fa per altri temi, alcuni non fondamentali) e diffusa su face book, social network che spesso è impiegato, anche da fan dell’amministrazione che sono attenti ad alcuni lavori pubblici, ma avevano dimenticato questo così importante. Basta poco tanto più che i ritardi non sono tutti colpa del comune anche se è incredibile scoprire che “l’ufficio tecnico non conosce lo stato dei luoghi” e, probabilmente, non esiste una mappa dei cosiddetti “sottoservizi”. Occorre fare tesoro delle esperienze vissute e, quindi, magari ora si potrebbe chiedere ai gestori delle linee elettriche, telefoniche, telematiche e del gas di donare le proprie cartine di Quarto e, poi, realizzarne una che sia la somma di quelle così da avere uno scenario globale, completo del territorio che, nel frattempo, avrà il senso unico in via Campana sino a fine maggio quando sarà consegnato l’impianto come ha informato l’ingegner Bramante sottolineando che “i lavori stanno procedendo celermente”.

Una notizia che farà piacere ai cittadini che, parallelamente, stanno vivendo anche la chiusura, parziale o totale, a blocchi, di via Kennedy. Anche sulla gestione quest’intervento il consigliere Santoro ha ricordato di aver avanzato un suggerimento. “La parte finale di via Casalanno comunica con via Paratine, ma un tratto è intralciato dalla presenza di rifiuti – rivela – La ditta era disponibile a rimuoverli dando così agli automobilisti un percorso alternativo a quello finora impiegato. Nessuno, tra ufficio tecnico e Polizia Municipale, conosceva quest’opzione in cui si doveva coinvolgere il comune di Marano. In extremis, per alleviare i disagi, è stata disposta l’apertura parziale di via Kennedy, ma sono misure paliative” e sempre adottate a posteriori. Il proverbio “prevenire è meglio che curare” non è noto al Municipio dove, però, ora sanno che l’attenzione sui lavori è maggiore. Il gruppo Uniti per Quarto esprimerà sempre le proprie opinioni, sensazioni e vorrà chiarimenti, delucidazioni. Dopo questo botta e risposta, il consigliere Gabriele Di Criscio ha invitato “il presidente del consiglio a far rispettare il regolamento” che prevede che le interrogazioni possono essere a risposta scritta o orale, ma il richiedente deve, poi, limitarsi a dire se è soddisfatto o meno del responso avuto. “Non possiamo consentire questi comizi inutili” tanto più che certi dettagli potevano essere chiesti anche privatamente.

 

 

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