FOGLIO 555

Santoro è in maggioranza o all’opposizione?

Ho aperto un bivio che mi porta all’allontanamento dalla maggioranza. Ora sta a loro decidere”. Con queste parole ha salutato i giornalisti presenti in aula Giovanni Santoro al termine dell’ultima seduta del civico consesso di cui è stato uno dei “mattatori” con una precisazione interessante, logica che ha messo un po’ in tensione la coalizione arcobaleno ed ha richiesto più sospensioni per provare a sbrogliare una matassa che resta ingarbugliata. In apertura dell’analisi del “bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2017/19” il leader di Uniti per Quarto ha chiesto una pausa di 5’ prima di enunciare una pregiudiziale che, quindi, non era stata anticipata nella conferenza dei capigruppo. “Questo bilancio ci riporta al piano di riequilibrio pluriennale che prevede l’istituzione delle strisce blu sul cui varo non siamo, al momento, d’accordo perché graverebbero su un territorio già martoriato”, con pochi servizi. Sono ritenute un ulteriore carico per “un comune che fu definito ad economia turistica”, ma poco è stato fatto per questa vocazione. Ha ricordato che “il 16 aprile 2015 furono presentate molte osservazioni, anche dal Movimento 5 Stelle, al Piano Generale Urbano Traffico elaborato dai Commissari prefettizi” che, poi, nell’aula Impastato, su sua proposta fu “deciso, con 19 voti favorevoli, di rivedere, ma dopo poco se ne è parlato”, anzi “6/7 mesi fa fu elaborata una bozza di delibera per il parcometro con un progetto per darlo in affidamento in economia”, ma senza specificare cosa si intende con tale modalità. “Visto l’insistenza su questo tema ho fatto un approfondimento ed ho scoperto un ulteriore problema – annuncia Santoro – C’è un cittadino che, oltre un anno fa, ha presentato un’istanza al Tar in cui chiede l’annullamento del punto 12 (aree di sosta) del PGTU e, con la delibera di giunta del 4 settembre 2015, il Comune ha dato mandato ad un avvocato per la costituzione di parte in tale procedimento. Al momento non c’è la risposta del Tribunale” e questa rappresenta una grande incognita economica per l’ente di via De Nicola che, inoltre, “ha l’obbligo di legge di aggiornare, ogni due anni, Il Piano Generale Urbano Traffico” che “scade il 16 aprile. Per tanto propongo di sospendere l’assemblea per stilare un documento in cui ci impegniamo ad istituire le strisce blu solo dopo il pronunciamento del TAR e l’aggiornamento del PGTU”. Immediata la replica di Gabriele Di Criscio (Insieme per Quarto). “E’ singolare che lui pronunci osservazioni, probabilmente giuste, ma farlo oggi non ha senso. Poteva evidenziarle prima. La sua proposta deve passare per il settore ed i revisori dei conti. Ritengo che sia giusto approvare il bilancio per poi variarlo se le sue ipotesi saranno confermate dai fatti. Se riusciamo a recuperare soldi in altri modi possiamo pensare di togliere il parcometro che fu già attuato nel 2005, nel 2006 e nel 2007 e generò poche entrate per il Comune”. “Non metto in discussione il bilancio, ma – precisa Santoro – chiedo di pronunciare un impegno politico per le verifiche amministrative, tecniche e giuridiche. Non accetto queste minacce: il mio assessore potrebbe dimettersi ed il gruppo passare all’opposizione”. Nella successiva pausa ci sono diversi conciliaboli, dentro e fuori dall’aula. In uno di questi gli assessori Scarpitti e Violante Scherillo, il segretario comunale Schiano Di Colella Lavinia, i consiglieri Santoro e Perotti elaborano il seguente testo che è letto alla ripresa della seduta: “Il gruppo Lista Santoro – Uniti per Quarto in merito all’istituzione delle strisce blu esprime le seguenti considerazioni: che fermo restando il principio dell’istituzione delle strisce blu così come previste nel piano di riequilibrio approvato in data 17/11/2016 nonché così come previsto nel bilancio pluriennale 2017/19 da approvare chiede di verificare, prima dell’attuazione, le condizioni giuridiche della fattibilità del progetto”. “Invito l’amministrazione a lavorare già da domani sulle strisce blu – dice Vincenzo Biondi (Forza Gabriele) – Effettuare le verifiche e pensare ad un’alternativa”. “Santoro ha votato il bilancio, ora non può parlare – incalza Di Criscio – Le comunicazioni non si votano, si ascoltano, quindi, noi non partecipiamo ad alcuna votazione. L’amministrazione deve rispettare la legge. Sappiamo di questo ricorso al TAR cui può seguire quello al Consiglio di Stato”, quindi, tempi medio lunghi che non possono penalizzare l’attività dell’ente locale. “L’amministrazione sarebbe tenuta ad adeguarsi, a modificare gli atti se ci fossero impedimenti – riflette ad alta voce Giorgio Fontana (capo di un gruppo senza nome, ma in realtà M5S) – Se ci fossero incongruenze tra PGTU e strisce blu l’ente dovrebbe eliminarle. Se esiste uno strumento diverso per regolare la sosta va preso in considerazione. Ritengo che bisogna assumere l’impegno ad affrontare i diversi aspetti per agire nella massima linearità”. “Il parcometro serve per regolamentare il traffico ed è un volano per l’economia – sottolinea il sindaco Rosa CapuozzoSarà tolto se emergeranno problemi tecnici, amministrativi e giuridici”. “Tutte le cifre sono sottoposte all’analisi della Corte dei Conti che non fa sconti – puntualizza Antonio Brescia (Cittadini per l’Italia) – Condivido le parole di Santoro sulle strisce blu, ma vorrei chiarezza sulla sua posizione in consiglio. Deve spiegare se sta con la maggioranza o con la minoranza, senza fare giri di parole. La pantomina deve finire”. Un concetto che ha ripetuto più volte per stuzzicare il collega che ha dato, per l’ennesima volta, una risposta non chiara, precisa. “Il problema non è stare da una parte o dall’altra. Nelle prossime sedute bisogna chiarire molte cose e penso che pure Di Criscio metterà in discussione alcuni punti. Attendo che i nodi vengano al pettine. Sin dal principio ho precisato di essere dalla parte del popolo ed ho chiesto al primo cittadino di ritirare le dimissioni per evitare il commissariamento. Oggi vorrei capire quale punto del programma condiviso è stato messo in esecuzione. Noi non vogliamo essere un problema, ma qualcuno ci considera una zavorra”. Se Santoro e Traverso passassero all’opposizione (più facile a dirsi che a farsi), la “coalizione arcobaleno” avrebbe comunque i numeri a patto che non ci siano mai defezioni (per malattia, impegni lavorativi) come è accaduto venerdì dove gli altri 13 erano tutti regolarmente al proprio posto. Forse perché qualche “vento di crisi” già era spirato nei giorni precedenti e, tatticamente, si erano ben organizzati di conseguenza. Ormai è una “partita a scacchi” con più re ed una regina che muovono le pedine. “Quando si amministra si devono fare anche scelte impopolari – afferma il sindaco Rosa Capuozzo – L’interesse del cittadino spesso non coincide con le reali esigenze. Noi dobbiamo guardare agli interessi dei cittadini e non ai voti per le prossime elezioni. Se non siamo capaci di amministrare in modo lineare dobbiamo andare via”. Una frase improvvisa che stupisce, fa pensare, riflettere soprattutto ricordando le diverse verifiche di maggioranza compiute e l’annunciata volontà di Di Criscio di fare un approfondito punto della situazione dopo il primo anno (trascorso l’11 aprile) di “coalizione arcobaleno”. “Purtroppo il bambino ancora inciampa – chiosa – Ci sono battibecchi in aula che non mi piacciono, osservazioni che sono da consiglio comunale dei ragazzi. Bisogna discutere di cose serie”, ovvero di quei problemi reali, concreti del territorio che sovente sfuggono dalle loro menti.

 

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