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Santoro: troppe delibere non concretizzate

Giovanni Santoro ha rotto il silenzio ed ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a chiedere all’assessore Mauro Scarpitti di rassegnare le dimissioni. “Già da tempo avevo rivelato che stava diventando più irta, complicata la strada che teneva unita la maggioranza costituitasi dopo il ritorno in carica del sindaco – sottolinea – E’ una somma di comportamenti che hanno determinato questa scelta. Noi siamo stati corretti, ma ci sono state una serie di mancanze e rimembro che anche altri gruppi hanno parlato di scollamento tra i gruppi. Con l’uscita dalla giunta intendiamo aprire una crisi politica che deve essere risolta da altri. Domani incontreremo il sindaco cui riconfermeremo quanto già detto nella riunione dell’altro giorno, ovvero, la politica deve sdebitarsi degli impegni assunti. Noi chiediamo che, in un lasso di tempo ristretto, siano attuati i provvedimenti che sono stati approvati nell’aula Impastato dove li abbiamo portati per migliorare il paese, ridurre il disagio dei cittadini”. Il leader di Uniti per Quarto punta molto sulla carta dei servizi, sulle consulte che sono organi che consentono ai residenti di partecipare alla gestione del territorio, sul cimitero (con l’ampliamento che è stato affrontato un anno fa, ma ora ci sono nuovi problemi) e, soprattutto sul Piano Generale Urbano Traffico. “In occasione della stesura del piano decennale di riequilibrio ci si è resi conto che servivano maggiori entrate e – ricorda – fu suggerito di reintrodurre le strisce blu con una gestione in economia che, a mia interpretazione, significa che il comune lo fa integrando l’organico della Polizia Municipale (con gli agenti stagionali) o selezionando gli ausiliari. Noi votammo questo punto del piano, ma poi è emerso il ricorso al Tar presentato da un cittadino e sul quale volevo maggiori informazioni. In attesa di riceverle chiedevo un impegno da parte di tutti i consiglieri: nella seduta non c’è stato un voto” (come testimonia il verbale elaborato dagli stenotipisti). In aula alcuni si sono espressi in maniera chiara, precisa altri no anche se, poi, nell’intervista rilasciata a Quarto Canale Flegreo il sindaco Rosa Capuozzo sostiene che hanno condiviso quella proposta e stanno approfondendo il “nodo parchimetro”. “Nella medesima sessione – prosegue Santoro – ho ricordato che il 16 aprile il PGTU sarebbe scaduto e questa era l’occasione per rivederlo ancor più che due anni fa furono presentate diverse osservazioni, anche dal Movimento 5 Stelle. Chiarisco che le strisce blu sono solo uno dei 15 punti del documento. Rilevanti sono anche la sicurezza dei pedoni, il trasporto pubblico, i sensi di marcia, la riqualificazione ambientale, la pista ciclabile. Tutti temi da approfondire” per dare un Piano Generale Urbano Traffico differente, più adeguato al territorio, più utile alla collettività che si augura che queste “diatribe” termino velocemente e riprendano realmente, seriamente a pensare alle esigenze di un’area geografica molto vasta e per troppi anni trascurata, deturpata. Il bene del paese non deve essere solo uno slogan da campagna elettorale perenne.

 

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L’ARTICOLO SULL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE

Santoro è in maggioranza o all’opposizione?





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