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Di Pinto: “Si cambia registro”.

Vincenzo Di Pinto ha rassegnato le dimissioni da presidente della Commissione Bilancio. La lettera è stata protocollata qualche giorno fa dopo un’attenta analisi della situazione. “Chiarisco subito che la decisione non è legata al rendiconto di gestione 2016 che è stato votato nell’ultimo civico consesso, nonostante la mia assenza nello stesso e durante l’approvazione in commissione – specifica il consigliere indipendente – La linea adottata dell’attuale maggioranza, soprattutto il suo modus operandi, non rispecchia l’idea di buona politica che ho in mente. Una maggioranza che sta dimostrando di avere idee poco chiare, così come i capigruppo Biondi (Forza Gabriele) e Santoro (Uniti per Quarto) che, prima escono dalla stessa, sostenendo di non riuscire a raggiungere gli obiettivi che, ironia della sorte, proprio gli assessori esponenti delle loro realtà politiche non sono stati in grado di portare avanti, e poi, vi rientrano tra le braccia aperte del sindaco e del consiglieri 5 Stelle. Personalmente continuerò a lavorare dando il mio contributo lontano dalle logiche che stanno caratterizzando negli ultimi giorni il governo cittadino pronto a non sostenere più la “nuova” maggioranza”. Una coalizione arcobaleno in cui gli equilibri sembrano essere mutati con la doppia coppia di consiglieri che sembra avere un peso diverso, maggiore rispetto a prima a danno del team capitanato da Di Criscio. Nell’attesa che gli scenari si chiariscano (ma potrebbe anche non accadere), Di Pinto ribadisce il suo nuovo “passo di lato” (ufficializzato nel comunicato stampa del 18 maggio scorso sotto riportato) volto a “rimarcare con più forza” la sua indipendenza che, però, cifre alla mano, non danneggia il primo cittadino che, al momento, ha dalla sua parte ben 14 voti sicuri (su 17) come confermato dalla seduta di mercoledì scorso. Numeri utili anche per valutare ed eventualmente approvare le sue prossime proposte atte a “restituire a Quarto la dignità che merita”. “In questi mesi ho portato avanti diverse iniziative, ma – annuncia – di queste sono riuscito soltanto a far capire il ruolo strategico della Polizia Locale ottenendo finalmente la pubblicazione del bando per la graduatoria di trenta operatori a tempo determinato (in servizio, però, saranno immessi molti di meno). Per me non è certo un traguardo, ma solo l’inizio di un percorso teso a migliorare l’efficienza e la produttività di questo settore (che conta soltanto 21 vigili, pochi vista l’estensione del paese, il numero di abitanti e la crescita dei cattivi comportamenti). Pretendo: un controllo maggiore del territorio, anche con telecamere a lettura targhe (così da punire gli incivili), più trasparenza, ma finora non ho ottenuto nulla, soprattutto sulle licenze edilizie (numerose quelle concesse in questi mesi e pubblicate sull’albo pretorio online), il rispetto delle clausole previste dai capitolati speciali d’appalto con l’applicazione delle penali in caso di inefficienze e di mancato rispetto delle stesse (come nel caso della manutenzione delle fontane per esempio), un servizio di igiene urbana più efficiente e solo grazie al mio pressante interesse è stato modificato il calendario per la raccolta differenziata (positivo in certi aspetti, migliorabile in altri), un sistema di comunicazione più vicino al cittadino (il sito è poco semplice, chiaro per i non esperti di internet, occorre una bacheca reale, non virtuale), professionalità che possano davvero portare ad un cambiamento repentino (uffici, staff), concretizzare una svolta percepibile agli occhi del residente, oggi del tutto insoddisfatto dell’azione del governo locale” che rende noto tanti progetti, ma questi spesso restano “lettera morta”, non sono pienamente attuati. Sono spot propagandistici, ma la popolazione non è stupida, anzi ascolta, memorizza e poi agirà di conseguenza. Il bene del paese non è questo. “Continuerò a lavorare tra la gente – chiosa Vincenzo Di Pinto – Ascolterò ed accoglierò tutte le istanze che mi saranno sottoposte e le porterò nel civico consesso. I ritardi, le inefficienze, le inadempienze, la superficialità, il pressapochismo di questi mesi non saranno più tollerati. Si cambia registro”. Parole chiare, forti, decise che scalderanno il cuore di alcuni abitanti che hanno sognato, creduto in un rinnovamento, miglioramento che, finora, non c’è stato, anzi, il trend ricalca il passato che non si cancella.

 

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IL COMUNICATO STAMPA:

Di Pinto: “Bisogna fare delle scelte importanti e coraggiose”





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