Il consiglio approva diversi regolamenti

L’approvazione di nuovi regolamenti e la modifica di alcuni esistenti è stato il “piatto forte” del civico consesso tenutosi venerdì pomeriggio in cui tutte queste proposte hanno avuto l’unanime parere favorevole dei presenti.
La serie degli interventi è stata aperta da Gianluca Carotenuto, presidente della commissione affari generali che è “molto sollecitata sulla trasparenza e l’inefficienza”  degli uffici. Per tanto ha elaborato il regolamento sui procedimenti amministrativi che è “fondamentale per stabilire come si deve procedere per ogni atto e la titolarità della responsabilità” in caso di mancanze o errori in percorsi che possono essere lunghi e coinvolgono più persone.
Un’entità collegiale è la consulta per la legalità, la lotta alla criminalità organizzata, al racket, all’usura e alla corruzione che è stata più volte richiesta da Giovanni Santoro (capogruppo di Uniti per Quarto) che, in aula, ha evidenziato “l’impegno, la sensibilità della commissione e del caposettore Mazzone che si era prontamente attivato anche per la carta dei servizi”. Felice anche il presidente della commissione politiche sociali Roberta Buiano che ha spiegato che tale nuovo organismo si occuperà di “stimolare, favorire iniziative per promuovere l’educazione, la cultura, l’attività civica, suggerire programmi di intervento per promuovere la legalità”, quindi, parole come quelle pronunciate, spesso e volentieri, dalle associazioni già esistenti sul territorio. L’unica differenza che questa realtà è maggiormente collegata all’ente di via De Nicola che, al suo interno, vuole un rappresentante di: “Prefettura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, Polizia Municipale, delle associazioni di volontariato e di quelle sportive, dei commercianti, dei sindacati, uno psicologo esperto di devianze, un dirigente scolastico dei plessi dell’obbligo ed il collega dell’Istituto Montalcini”. Non resta che augurare loro buon lavoro, con l’auspicio che ci sia qualcosa di concreto, reale, effettivo, non solo proclami (come nel caso della consulta delle donne di cui non si ha più notizia) e nella speranza che questi fatti abbiano effetti positivi sulla popolazione che è abbastanza spaesata, sconfortata.
Interessante è la variazione apportata al regolamento per l’iscrizione all’albo comunale delle associazioni senza scopo di lucro e del terzo settore. “E’ stata decisa in seguito ad incontri avuti con le realtà locali – rivela Buiano – Finora poche si erano iscritte (solo 5) perché mancava la sezione socio sanitaria che riguarderà i gruppi dediti alla solidarietà sociale, nel supporto e nell’assistenza sociale. Questa categoria si affianca a quella sportiva dilettantistica, culturale, ricreativa, ambientale”. Le domande d’adesioni potranno essere mandate tramite posta elettronica certificata. L’iscrizione consentirà di beneficiare di eventuali contributi, ma date le difficoltà delle casse comunali, questi sono praticamente nulli. Il massimo sarà il “patrocinio morale” (finora già concesso a tanti eventi) cui, in genere, si lega il non pagamento della tassa di affissione dei manifesti negli spazi pubblici che non è una cifra elevatissima. Da premettere che, per alcune associazioni, è più importante l’inserimento nel registro regionale, nazionale o del Coni rispetto a questo.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’ambiente. E’ stato approvato il regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti sociali (elaborato in sinergia con l’assessore Ilaria Ascione) che potranno essere realizzati in “aree già individuate di via Crocillo”. Essi “hanno una finalità sociale, educativa, terapeutica e consentiranno alle famiglie indigenti di integrare il proprio reddito”. Infatti, saranno affidati a persone disoccupate, inoccupate o con un “reddito entro un certo livello”, meglio se con condizioni fisico sanitarie idonee allo svolgimento di quest’attività come precisato dal consigliere Gabriele Di Criscio. Tutte con l’obbligo di essere residenti a Quarto da almeno 2 anni.
Gli altri, invece, potranno partecipare a “Dona un Albero”, iniziativa di grande sensibilità che prevede ai cittadini di piantumare un albero a costo zero”. Su di esso potranno “aggiungere una targa per dedicarlo, ad esempio, ad un figlio appena nato, per un regalo tra innamorati o per qualsiasi altra origine”. In poche parole come si fa per le panche delle chiese.
Infine, “la commissione ambiente ha avanzato la proposta di delibera Rifiuti Zero con la quale” l’ente di via De Nicola si pone “l’obiettivo di arrivare al 70% di differenziata entro il 2020. A tal proposito” ha “ritenuto fondamentale anche l’istituzione dell’ispettore ecologico volontario”. Una figura utile, importante, della quale vanno ben chiarite, specificate, funzioni, responsabilità, orari di impiego. Fa riflettere un particolare: da un lato si vogliono aiutare i soggetti economicamente in difficoltà e dall’altro si chiede, sovente, il supporto, rigorosamente gratuito, dei volontari.

 

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