Servizio idrico, si sta voltando pagina

Articolo tratto dal numero del gennaio 2015 del mensile “Quarto Magazine”.

Fare piena, dettagliata luce sulle carenze della rete idrica, sulla cattiva gestione passata del servizio, sui negativi comportamenti degli utenti. Sono gli obiettivi che, da diversi mesi, si è posta la BREDOM in piena sintonia con il commissario prefettizio Maria Grazia Nicolò che è aggiornata costantemente su quanto eseguito e soprattutto scoperto. Immediatamente è emerso che manca una planimetria completa delle tubazioni principali con le relative chiusure. Ad oggi nessuno, neppure dell’ufficio tecnico, conosce la reale distribuzione delle condotte principali e secondarie ne vi è traccia di nessuna planimetria che possa essere di supporto a coloro che operano presso il servizio idrico e questo è un problema perché quando si devono effettuare delle riparazioni si deve procedere a tentativi e sovente si è costretti a chiudere tratti superiori a quelli necessari penalizzando una percentuale maggiore di residenti. Ad oggi, si procede ancora facendo tesoro dei ricordi e dell’esperienza di coloro che vi operano da anni. Si è iniziato a capire tutte le problematiche della rete idrica a partire dai 6 contatori generali regionali che sono collocati in altrettanti punti del territorio. Individuati, a giugno, la BREDOM ha presentato una richiesta per avere il loro certificato di omologazione e di fare una verifica della correttezza delle misurazioni attraverso una richiesta presentata all’istituto metrico della Camera di Commercio di Napoli. Nel sopralluogo svolto, il tecnico incaricato dall’istituto metrico ha constatato notevoli irregolarità ed ora si attendono i dovuti provvedimenti dei commissari prefettizi. Per anni il comune ha pagato le bollette all’ente erogatore senza probabilmente verificare l’effettivo consumo e con molta probabilità ha versato una cifra superiore a quella dovuta. Se tale sospetto fosse confermato i contribuenti avranno una riduzione sino al 30% del conto sulle bollette del 2016. Su disposizioni della dott. Nicolò l’attuale ditta di manutenzione, con l’importante supporto del Comando di Polizia Municipale e della Tenenza dei Carabinieri (con il Tenente Leonardo Rosarno che è aggiornato settimanalmente) si sta indagando per capire e verificare chi ha realizzato determinate omissioni e manomissioni sulla rete comunale. Finora è stato accertato che ci sono intere strade che hanno usufruito gratuitamente del servizio idrico. Tali “agevolazioni” erano frequenti nelle traverse di via S. Nullo, via Spinelli e via Viticella. In quest’ultima zona è stato scoperto che le utenze che si servono del servizio idrico e che non corrispondono nulla sono di diverse centinaia. In questo specifico caso il contatore regionale era collegato direttamente ad un contatore privato e poi era da quest’ultimo che si diramavano le condotte che portano ad intere strade. Nel rione 219, invece, sono stati chiusi ben 3 autolavaggi abusivi.Interessanti sono anche i dati che stanno emergendo dalle rilevazioni sui contatori privati (di appartamenti, negozi, box, cantine). Varie le anomalie finora riscontrate: dagli allacci non conformi, ai contatori non leggibili, alla mancata corrispondenza tra la lettura odierna e quella precedente (in alcuni casi risalente ad un passato lontano). Irregolarità che fanno pensare sull’operato di coloro che, negli anni, si sono occupati, a vari livelli, di questo servizio. Sembrerebbe che per anni, interi parchi abbiano goduto della complicità di qualcuno che ha chiuso più di un occhio. Sono stati segnalati ed individuati ultimamente 4 parchi che non hanno versato un centesimo dal 2001 e che da soli hanno una morosità che si aggira sui 100 mila euro. Ora il vento sta cambiando. C’è una forte volontà di fare chiarezza da parte degli uffici preposti (uff. risorse finanziarie diretto dal dottor Giovanni Orlando) che, incitanola BREDOM ad impegnarsi ulteriormente per sviscerare tutte le nefandezze dell’ultimo trentennio. Molte sono le responsabilità attribuibili agli organi competenti, ma non mancano quelle dei cittadini che hanno avuto dei vantaggi e per non perderli non hanno segnalato le illegalità, divenendo, di fatto, complici. Non pagare proprio o in misura ridotta ha fatto gola a tanti, ma i nodi stanno venendo al pettine. Stanno emergendo i contatori bloccati da tempo. Si sta cercando di capire se le motivazioni sono tecniche o c’è un disegno ben preciso per togliere risorse economiche al Comune. Soldi che sono molto utili per modernizzare una rete idrica datata e frutto di scelte progettuali sbagliate. L’impianto necessita di interventi radicali urgenti quali inserire i riduttori di pressione o sostituire le chiavi su molti tratti di vie (chiudono male o proprio nulla). Molto spesso si verifica che per sostituire o pulire qualche contatore bisogna chiudere intere strade, con le conseguenze immaginabili. Opere per troppo tempo rimandate per assecondare una gestione nefasta. I cittadini si sono lamentati per i disservizi, per la correttezza formale degli atti, ma le loro parole non sono state ascoltate. Da diversi mesi si è voltato pagina anche se, a qualcuno può non piacere, ma c’è la ferma volontà di arrivare alla risoluzione dei problemi. Tra qualche mese si inizieranno a raccogliere i frutti di un lavoro sinergico durato mesi tra istituzioni, forze dell’ordine ed impresa e non senza ostilità provenienti da ogni ambito.

 

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