Modificato il progetto Quarto Verde

Modificato il progetto Quarto Verde. Con la delibera n. 2 del 22 gennaio 2015 la terna commissariale varò il progetto per riqualificare, con la collaborazione dei privati, alcuni spazi pubblici che erano abbandonati, degradati. Tale iniziativa è stata ritoccata il 12 aprile 2016 da questa giunta (già sostenuta dalla coalizione arcobaleno) che, poi, ha apportato ulteriori modifiche nel civico consesso di ieri (all’unanimità dei presenti). “Nello schema di convenzione previsto era imposto un obbligo particolare, una polizza assicurativa che è paradossale data la richiesta di collaborazione, sinergia – sottolinea il capogruppo Giorgio Fontana Nel recente passato sono pervenute due richieste di adozione che erano state accettate dall’ente, ma poi i privati hanno trovato quest’ostacolo e la collettività non ha visto la manutenzione. Abbiamo preso atto dell’oggettiva difficoltà ed abbiamo cercato di trovare una soluzione. Imponiamo che gli interventi futuri possano essere eseguiti solo da maestranze assicurate, che rispettano le norme sugli infortuni sul lavoro. In questo modo speriamo di incentivare questa forma di partenariato. Ci auguriamo che gli imprenditori siano sensibili rendendo più gradevole il territorio come accaduto con il murales di Hamsik nel piazzale Europa. Loro avranno visibilità con cartelli sull’area verde, con una menzione sul sito internet ufficiale del comune”.
Aderendo al progetto i privati sopperiscono (oggi come ieri) ad un’altra carenza del Comune di Quarto. Nello schema di convenzione allegato alla delibera di consiglio dell’aprile 2016 si fa espressamente riferimento all’assicurazione (articolo 6). Una domanda sorge spontanea: perché in quell’occasione non si è ipotizzato che tale cifra poteva rappresentare un ostacolo all’adozione degli spazi verdi e, quindi, non si è pensato di ridurla o toglierla come accaduto ora? In questo modo si sarebbe guadagnato del tempo e, forse, oggi, più imprenditori e/o associazioni si sarebbero fatti avanti. Immediata la risposta, tramite messaggio privato facebook, del capogruppo Giorgio Fontana: “Sciolgo subito la tua curiosità: l’obbligo di assicurazione non era contenuto nel regolamento, ma nello schema di convenzione predisposto dalle commissarie. A fronte delle nostre richieste, l’ufficio tecnico si è preso un bel po’ di tempo prima di decidere e, comunque, non prima di aver chiesto un parere legale all’avvocato in convenzione con l’ente”.

 

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