VILLA COMUNALE 111

Perchè dislocarli nella villa?

Sulla pagina facebook “Volontari Protezione Civile Comune di Quarto” è comparso un comunicato con cui si rendeva noto che a decorrere dall’11 di luglio e sino al 31 agosto si attivava il servizio di prevenzione”, presumibilmente incendi (come indicato in didascalie riportate su facebook) “con l’impiego di due/tre operatori dalle ore 10,30 alle ore 16,30.  Servizio di prevenzione richiesto espressamente dalla Prefettura di Napoli facendo riferimento:  – o alla riunione tenutasi il giorno 7 luglio, presso il Palazzo Di Governo conclusasi con la disponibilità della Regione Campania ad incrementare le squadre di prevenzione e spegnimento su tutto il territorio campano;  – o ai bollettini della Regione Campania che evidenziavano un rischio medio all’innesco e propagazione d’incendio” con specifico riferimento alla Provincia di Napoli. “Se questo è lo scopo, fermo restando il ringraziamento per l’apprezzabile lavoro che viene svolto da questi operatori volontari, perché dislocarli nella villa? Quale potrà essere l’utilità del loro operato? Ci sono molteplici punti della cittadina dove nel passato sono scoppiati degli incendi e dove vi sono sterpaglie e vegetazione secca che potrebbe incendiarsi per autocombustione” (via Matteotti nei pressi della stazione della Circumflegrea, via Casalanno nella zona del deposito dei treni). “Sarebbe più opportuno un servizio di pattugliamento o di avvistamento posizionandosi in punti strategici” (tipo via Viticella, via Cocci, traverse di via Marmolito). “Nella villa, ripetiamo se la loro opera è di prevenzione incendi, sono inutili vista la visibilità molto limitata del territorio circostante che si ha da una tale postazione. L’utilizzo dei volontari fatto in questo modo sminuisce il loro lavoro ed è oggetto di demotivazione per gli stessi creando vuoti di presenze nelle loro file, già assottigliatesi per la defezione di alcune persone (come emerso da un elenco aggiornato dei volontari comparso sul sito del Comune e poi tolto), “poiché coscientemente si rendono conto di essere usati per una passerella dimostrativa il cui fine non è dato sapere. Questa non è una critica all’iniziativa, apprezzabile sotto ogni aspetto, ma al modo con cui viene posta in essere che vanifica completamente l’utilità della stessa”. COMUNICATO MEETUP#QUARTO 3.0.
Ricordiamo che la prevenzione incendi rientra tra i compiti della Protezione Civile, ma rischia di essere una mera passerella, poco utile al territorio. I dubbi sorgono considerando alcuni aspetti. Dall’11 luglio al 31 agosto trascorrono 53 giorni. Essendo richiesto, per legge, l’impiego di almeno 2 volontari al giorno, ne occorrono complessivamente 106. Tenuto conto che nell’ “elenco ufficiale aggiornato al 01/06/2016”, presente sul sito ufficiale del comune, figurano 49 nomi (ma potrebbero essere diversi di meno), si deduce che tutti devono fare 2 turni (totale 98 unità) con qualcuno che dovrà fare qualche straordinario. Nulla di impossibile, ma: 1) siamo in estate, qualche volontario potrebbe aver già prenotato le vacanze fuori città e, quindi, non essere disponibile; 2) dalle ore 10,30 alle 16,30 le persone lavorano e, quindi, non possono stare in villa comunale tanto più che non si tratta di una calamità per la quale si è esentati dal lavoro. Di conseguenza tanti potrebbero essere liberi nel week end, ma non nelle altre date; 3) nell’elenco ufficiale figurano 14 donne, quindi, potenziali madri che, con le scuole chiuse, devono accudire i figli per più ore. Con i mariti che lavorano, come fanno? Portano anche i piccoli in villa? Giusto per rinfrescare la memoria ai cittadini, tra fine maggio e inizio luglio, in seguito all’investimento di una bambina, la Protezione Civile Comunale fu attivata in qualità di “nonni civici eccezionali” all’esterno delle scuole medie Gadda, Gobetti e De Filippo: erano richiesti 2 operatori all’ingresso degli studenti ed altrettanti all’uscita (quindi 6 al giorno per 5 giorni, per 2 settimane). Causa carenza di volontari il servizio è stato assolto in maniera poco a piena, completa. 4) Gli incendi possono essere di natura accidentale o dolosa. In entrambi i casi non avvisano nessuno, ancor meno i volontari della Protezione Civile Comune di Quarto. Se la combustione inizia “fuori dal turno di servizio” degli operatori chi la previene? 5) Visto che fino a pochi mesi fa i volontari non erano neppure assicurati, oggi hanno un minimo di attrezzature, conoscenze per un primo intervento in caso di incendio? Nulla contro i volontari che, con spirito di sacrificio, buona volontà, passione, si impegnano “per il bene del paese”, ma le attività vanno pianificate con molta attenzione.

 

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