Asilo nido, Quarto non ha collaborato con Marano

Lunedì mattina una delegazione del Meetup#Quarto3.0 insieme al Professore Francesco Pisano, vicepresidente di Protagonismo Sociale, si sono recati dal Commissario Prefettizio di Marano dottor Reppucci per cercare di fare chiarezza sulle dichiarazioni dell’assessore alle Politiche Sociali di Quarto, circa i ritardi che si prospettano per l’apertura dell’asilo nido ubicato nella scuola Elsa Morante” di via Matteotti. “Premesso che il Comune di Marano è comune capofila dell’ambito sociale di cui fa parte il comune di Quarto, l’Ascione ha sostenuto in un’intervista a Quarto Canale Flegreo” (in onda nel tg di lunedi 17 luglio) “ che, le cause della probabile mancata apertura dell’asilo all’inizio dell’anno scolastico e di quella incerta per il nuovo anno, sono sostanzialmente da ricercarsi soprattutto in: “una situazione che ha ereditato “; dai “ritardi che si sono avuti l’anno scorso”; dalle ” vicende che hanno investito il Comune di Marano per cui ci sono stati dei rallentamenti abbastanza cospicui; dai: “comuni che non hanno la forza di essere comuni capofila e che sono un fallimento, gli ambiti in questo senso (????????)“; dal morale della favola “i ritardi non sono imputabili all’amministrazione di Quarto”. Data la natura “non tecnica” delle giustificazioni ma, fumosamente politica con sostanziale scaricabarile, ( al quale l’amministrazione quartese non è insolita ricorrere) siamo andati a Marano. La frase che ci ha colpiti, soprattutto e ci ha spinti alla ricerca della verità è che l’assessore ha dichiarato che intendono “staccarsi dal Comune di Marano” . Cosa secondo noi impraticabile. La Regione Campania avviò anni addietro un processo di riallineamento tra Ambiti territoriali e Distretti Sanitari per giungere ad una omogeneità dei sistemi di erogazione dei servizi uniformando la fornitura dell’assistenza territoriale di natura sociosanitaria. Quindi abbiamo ragionato, De Luca dovrebbe “ritornare indietro” avere un involuzione da mettere nero su bianco con una delibera ad personam anzi ad imperium per un capriccio quartese. Figuriamoci ! Quindi se questo film è il “fine” di tutta la sequela delle giustificazioni sui ritardi , consentiteci di avere dei dubbi su tutto il prologo. Dal colloquio avuto con il commissario e con la dottoressa Russo, che hanno risposto in modo esaustivo alle nostre domande, si è avuta l’impressione che il comune di Quarto non abbia pienamente collaborato, disattendendo ad alcuni “inviti” avanzati dalla struttura di Marano. “Come nelle coppie che si separano” ci hanno fatto notare con umiltà “ le colpe sono sempre al 50%”: affermazione da veri “signori” ma noi non la pensiamo affatto cosi, tant’è che in quest’ottica di trasparenza e chiarezza intendiamo avanzare, con accesso agli atti, la richiesta della documentazione di riferimento onde “inchiodare” i nostri amministratori alle loro responsabilità, presentando all’assessore Ascione una serie di domande,documenti alla mano alle quali dovrà per forza rispondere. I cittadini hanno già veramente poco in termini di servizi, peccare di superficialità anche nel settore delle Politiche sociali e di un servizio, quello del nido fortemente voluto dalla terna commissariale Nicolò, Vargas, Macchiarella , e tanto atteso dalla cittadinanza è veramente irricevibile.

 

COMUNICATO STAMPA

 

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