di pinto 21

State rubando a Quarto la possibilità di rinascere

“Onestà, onestà”. Questa la parola ripetuta a sguarcia gola la notte del ballottaggio dai futuri consiglieri comunali e dal sindaco arrivando in piazza Santa Maria dopo la vittoria sullo sfidante Gabriele Di Criscio. Un vocabolo bello, importante, ma troppe volte pronunciato come fosse uno slogan, senza poi seguirne pienamente il senso. “Oggi mi soffermo su questo termine – afferma deciso il consigliere indipendente Vincenzo Di Pinto Tante volte lo abbiamo gridato, ma a quanto pare non ne abbiamo capito il significato. Onesto non è solo colui che non ruba, che non ha interessi speculativi sul territorio. Onesto è anche e soprattutto colui che riconosce i propri errori!! Sono mesi che vi sto dimostrando l’incapacità di alcuni assessori, a far funzionare la macchina amministrativa, a tradurre in atti le volontà politiche”. Ha ricordato che questa giunta è “espressione di quel compromesso politico tanto odiato da voi tutti eletti nelle file del M5S” (nella lista pentastellata c’era anche lui che ha fatto parte pure della coalizione arcobaleno sino all’estate 2016 quando ha fatto il primo passo di lato). Le considerazioni su eventuali accordi con altri partiti sono state rimosse per sempre dalla loro menti. Quest’intesa “Voi non lo riconoscente se non in maniera singola e privata con il sottoscritto – rilancia – Mi aspetto da parte vostra una presa di coscienza su quello che sinora non è stato fatto e sulle responsabilità che invece state condividendo. Agli assessori chiedo di passarsi la mano sulla coscienza e di lavorare per le esigenze dell’intera cittadinanza e non solo per soddisfare gli interessi di una singola lista politica. Perché non state rubando lo stipendio, ma la possibilità alla città Quarto di rinascere”. Un paese che sta attraversando anni di declino e la discesa sembra inarrestabile nonostante gli annunci, i proclami. I fatti concreti, utili sono meno delle aspettative, ma ci si bea di pochi interventi estetici, meno costruttivi, funzionali di altri (contrasto all’evasione dei tributi sull’acqua, sui rifiuti, manutenzione della rete idrica, delle griglie pluviali e del verde, applicazione delle penali previste dai capitolati con la GPN e con Acqua Quarto, incremento della raccolta differenziata, reperire fondi sovra comunali per le fogne che mancano in diverse zone, lotta alle varie forme di illegalità). “Abbiamo assessori che hanno la stessa valenza di un segnale stradale con su scritto “cartello non in uso” – chiosa Di Pinto – Dopo 7 mesi dalla mia richiesta, finalmente possiamo accedere al protocollo telematico e controllare l’operato dei componenti della giunta”. Questa visione incrementa la sua delusione per una consiliatura che sta producendo meno delle premesse, si trascina verso mete sconosciute.

 

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