BRESCIA 22

Un consigliere avrebbe controllato un cantiere edile

Cinque gli argomenti trattati dal consigliere Antonio Brescia nelle comunicazioni (dopo le quali ha abbandonato la seduta insieme a Passaro e Di Pinto). “Mi è stato riferito che un consigliere o presunto tale si è recato su un cantiere edile sostenendo che era abusivo – racconta il segretario di Scelta Civica per l’Italia – Il direttore dei lavori ha chiesto spiegazioni, ma non le ha ricevute dall’uomo che avrebbe telefonato alla Polizia Municipale per accertamenti. Quando mi è stato rivelato questo fatto ho contattato i vigili e mi è stato detto che loro non sono stati interpellati dal consigliere che ha scattato anche alcune foto del cantiere. Non svelo il nome perché non sono stato testimone oculare del fatto, ma lui è stato riconosciuto, chiedo chiarimenti su un episodio grave”. A che titolo questa persona si sarebbe presentata sul cantiere? Non si è mai sentito che sono loro ad effettuare controlli: se aveva dei dubbi doveva esporli all’ufficio tecnico, alla Polizia Municipale o ai Carabinieri. L’attenzione di Brescia si è poi spostata sullo staff del sindaco. Ha mostrato un parere espresso dalla Corte dei Conti in merito ai comuni in predissesto. Essendo questo un ufficio utile, ma non fondamentale, non è possibile averlo quando ci sono difficoltà economiche. I costi della gestione (stipendi e contributi dei membri) gravano sulla collettività. In merito ha reclamato delucidazioni che non sono arrivate così come sulla prolungata sospensione di un’assise del recente passato (per consentire al consigliere Giaccio di arrivare e raggiungere il numero legale). “In quell’occasione il presidente Perotti si assunse la responsabilità della decisione che va verificata – sottolinea – Passando ad altro: diversi imprenditori si sono lamentati per la chiusura di certe strade che ha penalizzato la loro attività commerciale. Chiedo al sindaco se è disponibile a concedere loro degli sgravi sulle tasse locali dato che già abbiamo aliquote molto alte”. Chiusura dedicata all’asilo nido e, nello specifico, sull’effettiva capacità economica del Comune a sopperire ai costi per la gestione. “So che il Ministero ha accettato l’autogestione dell’ente di via De Nicola, ma dato che questo è vicino al fallimento, con pochissime risorse, come crede di reperire quelle necessarie per questo progetto? Dove pensate di tagliarle per spostarle da un capitolo all’altro”. A caldo non ha ricevuto alcuna risposta, ma in un successivo intervento l’assessore al Bilancio Vincenzo Campanile ha detto che maggiori risorse (circa 77000 euro) sono destinate al sociale proprio per questa struttura scolastica. Non resta che aspettare.

 

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