CAMPANILE 23

Più fondi per l’asilo nido e per i debiti fuori bilancio

Approvate all’unanimità dei presenti (assenti in quel momento Brescia, Di Pinto, Passaro e, per l’intera seduta Pavia) le delibere ai punti 2, 3 e 4 dell’ordine del giorno del civico consesso tenutosi ieri.  Ad illustrarle è stato l’assessore al Bilancio Vincenzo Campanile. La disamina è partita dalla “rettifica dello stato patrimoniale approvato con la delibera di consiglio n. 41 del 31 maggio scorso. “In sede di riequilibrio – spiega – è possibile modificare alcune voci. Non erano stato appostati correttamente i crediti relativi ai beni dismessi (479000 euro)”. Su quest’operazione finanziaria è intervenuto il capogruppo di Insieme per Quarto Gabriele Di Criscio ricordando la volontà dell’amministrazione di “dismettere gli immobili”, ma sottolineando la necessità di “dare un termine ultimo ai fruitori per sottoscrivere gli atti di cessione”. In questo modo l’ente si garantisce un’entrata che, poi, può essere spesa per interventi utili al territorio. Dopo un anno sono stati acquistate solo una parte delle proprietà comunali (complessivamente circa 180). Per un ente in predissesto è utile completare queste trattative. “Da almeno 15/20 anni si parla di dismissioni – incalza Giovanni Santoro (Uniti per Quarto) – Abbiamo fatto quello che, in passato, per vari motivi non si era mai concretizzato, ma dobbiamo proseguire, accelerare, considerando le condizioni degli acquirenti”. In periodo di crisi tanti potrebbero aver bisogno di una dilazione, quindi, dell’intervento delle banche. In attesa di quest’approfondimento il comune si concentrerà sull’attuazione del Documento Unico Programmatico per il 2018/20. “E’ una guida per l’ente – chiarisce l’assessore – Si distingue in più parti: sostanziale (copre l’intera consiliatura) ed operativa. Entro il 31 luglio si devono predisporre gli obiettivi strategici che, nel nostro caso, riflettono quanto indicato nel bilancio di previsione 2017/19”. “L’assessore è stato molto preciso, esplicitando anche le mancanze che avevo notato ieri – interviene Santoro (ormai parla anche a nome del gruppo “Forza Gabriele”)– C’è l’impegno politico di tutti per aggiornare il DUP. Io chiedo di coinvolgere anche i cittadini ed il consiglio comunale dei ragazzi perché questi ultimi, data l’età, hanno una visione del paese diversa da noi adulti. Dobbiamo sollecitare anche i gruppi politici a proporre”. Quella partecipazione più volte invocata, dimenticandosi che i consiglieri comunali (oggi 17, ieri 24) sono i rappresentanti dei residenti, ognuno per le preferenze che ha avuto e chi non li ha votati e perché, politicamente, non li stima. Periodicamente, per vari progetti, iniziative, si chiede il supporto della gente che la propria parte l’ha fatta. Può contribuire segnalando problemi, carenze del territorio, ma le soluzioni devono essere pensate, pianificate dai consiglieri e/o gli assessori. In caso contrario hanno a disposizione una sola decisione: le dimissioni. Non le daranno mai perché operano “per il bene del paese” che, intanto, in silenzio, soffre. Nel dolore osserva, ascolta e scopre che la situazione del Comune è meno nera di quella che sembrava fino a poco tempo fa. Così si evince ascoltando la “salvaguardia degli equilibri di bilancio 2017 – 2019, ex art. 193 TUEL 267/2000”. “L’articolo prevede che entro il 31 luglio il consiglio deve confermare il perseguimento del pareggio di bilancio – ricorda Campanile – In sede di riequilibrio abbiamo soddisfatto quel vincolo prevedendo anche delle variazioni negli stanziamenti. Sono riportate nell’allegato B del fascicolo. Evidenzio le più significative: sono state date maggiori risorse al settore sociale per il progetto dell’asilo nido. Per far fronte ai debiti fuori bilancio abbiamo stanziato altre somme. Con queste ulteriori cifre destinate al settore legale potremo sicuramente dichiarare cessata la materia del contendere. Chiudere questa fase è un risultato magnifico, ringrazio per il lavoro svolto il segretario generale Giovanni Schiano di Colella Lavinia ed il caposettore economico finanziario Vito Iannello. Abbiamo operato con senso di responsabilità, senza vittimismo. Il risanamento dell’ente non finisce qua. Dobbiamo lavorare ancora per uscire dal predissesto”.Fa piacere notare che nel 2018 si potrebbe uscire dal predissesto – sottolinea Di Criscio – Consiglio di impegnarci per far si che la corte dei conti non ci chieda chiarimenti. Ritengo, inoltre, che sia importante riorganizzare gli uffici ed eseguire passaggi di consegne corretti, precisi così da evitare gli errori commessi nel passato. Suggerisco di cercare fondi europei per migliorare le condotte idriche che sono in condizioni precarie e queste causano alcuni dei nostri debiti fuori bilancio (per i danni che le perdite d’acqua causano ai fabbricati)”. “Finora non è stata messa in evidenzia la provenienza dei debiti fuori bilancio che abbiamo ereditato dal passato – chiosa Santoro – Noi la conosciamo e sulla base di ciò invito a prestare maggiore attenzione all’ufficio tecnico ed a quello legale. Dobbiamo dare loro supporto. Ci sono nuove pratiche che comporteranno risarcimenti ai privati e, quindi, nuovi debiti fuori bilancio”. Per pagarli l’ente dovrà trovare soluzioni che potrebbero danneggiare la collettività.

 

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