SEGRETARIO

Alluvione 2005, pagate altre 5 ditte. Ne’ restano 50

Un altro passo verso la soluzione della storica questione dell’alluvione 2005. Nel civico consesso di ieri sono stati approvati i “debiti fuori bilancio” relativi al pagamento del 60% delle spettanze a 5 ditte che operarono, in quei giorni, a Quarto. “La vicenda è nota a tutti – sottolinea il segretario generale Giovanni Schiano Di Colella Lavinia (delegato agli affari legali in attesa del nuovo assessore) – Quest’amministrazione ha deciso di affrontarla in maniera risolutiva, seria e ciò si evince dal corposo parere reso dal professor Pinto nell’ambito della sua ordinaria attività di consulenza con questo comune. L’ente è obbligato a riconoscere le cifre alle cinque società che hanno ottenuto la sua condanna, ma con queste, grazie al lavoro anche dell’ex assessore Alessi, è stata sottoscritta una transazione, possibile per la volontà in tal senso della controparte”. Tale intesa comporterà un esborso complessivo (diviso in 5 rate bimestrali) di 740000 euro che si detraggono dai 2500000 euro dati dall’Ufficio Protezione Civile della Regione Campania cui erano stati già tolti i circa 300000 euro che, “negli anni passati sono stati incassati dalle 2 ditte” che hanno voluto l’intera propria parte e l’hanno ottenuta “a mezzo pignoramento sulla tesoreria comunale”. Restano, quindi, circa 1460000 euro per le circa 50 società “con le quali il responsabile dell’ufficio legale dovrà ancora chiudere le transazioni”. “Nell’intenzione di garantire” ad esse “di vedersi riconoscere un acconto sulla futura transazione sull’importo disponibile, la commissione bilancio – annuncia il presidente Gabriele Di Crisciochiede di votare il seguente emendamento: a) garantire ad ognuna il pagamento del 50% dell’importo transatto, se rientrante nella cifra disponibile, all’atto della sottoscrizione dell’intesa, od in misura inferiore a seconda della disponibilità in percentuale; b) il restante 50% a mezzo rate biennali (anno 2018 e 2019) con l’approvazione di relativi debiti fuori bilancio da parte del Consiglio comunale appostando alla voce entrate l’ammontare del debito residuo da parte della Regione e con l’impegno da parte di quest’amministrazione che se il credito vantato nei confronti della Campania ci dovesse essere rimesso nell’anno 2018 di provvedere all’estinzione del debito verso le ditte in parola in un’unica soluzione”. A margine è stato chiesto al segretario generale di “tirare” sulla somma da erogare, provando a scendere al 55%, ma anche al 50% chiedendo alle società di rinunciare all’utile ed accontentarsi del pagamento delle spese. Sono sicuri che accetteranno questa decurtazione e questa formula? “Siamo favorevoli a questa proposta – annuncia Giovanni Santoro (leader di Uniti per Quarto) – Così abbiamo la procedura per le ulteriori somme da liquidare. Oggi possiamo gioire per una vittoria. E’ una delle prime battaglie fatta nella conferenza dei capigruppo. Quest’amministrazione ha avuto una sensibilità diversa dalle precedenti” che hanno sempre rinviato l’argomento che rappresenta una delle uscite del Comune. “Dovremo versare, tra quest’anno ed il prossimo, altri 95000 euro per – rivela Di Criscio – danni ad edifici procurati dalla rottura della condotta idrica, da cadute per le negative condizioni dei marciapiedi e delle strade. Occorre fare una ricognizione totale per evitare che si verifichino nuovamente questi episodi. Chiedo ai vigili urbani di attivarsi in tal senso”. “A settembre ci saranno novità grosse e gravi in merito a piazza Santa Maria – annuncia Santoro – La pavimentazione è dimessa e l’ho segnalato spesso. La popolazione, inoltre, patisce i disagi per la mancanza delle luci in alcune strade: l’intervento è atteso da 8 mesi in via Cuccaro, in un’altra zona i pali mancano da 2 anni. L’ufficio tecnico ripete sempre che non ha i soldi”. Al suo sfogo, giusto, corretto, molto da opposizione piuttosto che da maggioranza (Ogni tanto è indeciso sul ruolo da tenere), non ha fatto seguito alcuna risposta dato che i lavori pubblici sono gestiti dal sindaco che aveva, già da tempo, lasciato l’aula, e l’assessore al bilancio era impegnato in una conversazione telefonica.

 

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