DI CRISCIO 99

Approvato il piano tariffario 2017 per il servizio idrico integrato

Approvato all’unanimità dei presenti (assenti Pavia, Di Pinto, Brescia e Passaro) il “piano tariffario per il servizio idrico integrato e del servizio fognatura e depurazione per l’anno 2017”. “Annualmente costa al comune 3226000 euro – rivela l’assessore al Bilancio Vincenzo Campanile Avendo in essere la procedura di riequilibrio, affinchè si raggiunga il pareggio abbiamo modulato le quote in questa direzione, tenendo conto della destinazione d’uso dei locali che sono collegati ai contatori. Ricordo che il servizio è affidato ad una società terza (il consorzio Acqua Quarto) che è gestita da un commissario nominato dal Prefetto dopo l’interdittiva ricevuta. Con loro miriamo a garantire le risorse per erogare il servizio alla città” dove non mancano le perdite lungo la rete che è vetusta, ma non sono da escludere gli allacci abusivi che andrebbero sanzionati e bloccati, ma nessuno li ipotizza. Il membro della giunta ha chiuso il suo intervento con un paragrafo strano, enigmatico. “E’ quanto mai necessario inserire nell’agenda politica il tema della gestione del servizio idrico. Finora sono stati fatti sforzi enormi, dagli uffici e dalla ditta, per installare nuovi contatori, reperire maggiori utenze. Da settembre provvedere a superare la gestione commissariale, aprire un tavolo per una discussione seria, riflessione seria”. Lui sembra aver individuato un problema, ma non ha la soluzione, s’augura di avere suggerimenti, proposte dai consiglieri. Nell’attesa un umile, ma importante, dritta è la seguente: controllate tutti i contatori, facendo attenzione a quelli fermi, a quelli in cui la visione delle cifre o delle lancette è difficile, a quelli riportanti letture odierne inferiori a quelle passate (possono mai andare indietro?), entrate nelle abitazioni di chi non apre la porta convinto così di farla franca, combattete duramente l’evasione. Tutti consumano l’acqua e tutti devono pagarla. Non ci devono essere figli e figliastri. Dopo aver ascoltato la relazione del dottor Campanile il capogruppo del M5S Giorgio Fontana ha chiesto 10’ di sospensione (durata, come spesso accade, di più) durante i quali ci sono stati numerosi conciliaboli. Anna Perotti e Capuozzo dialogano con Gabriele Di Criscio, (nella foto piccola, in alto) poi si spostano da Buiano e Biondi. Quest’ultimo conversa anche con l’assessore e con Santoro (aveva già chiacchierato con Andrea Perotti), poi si aggiunge il primo cittadino che, alle ore 17.40, saluta tutti ed abbandona l’aula. Stanco di attendere oltre il leader di Insieme per Quarto interviene in maniera decisa (immagine grande, principale) svelando alla platea che il problema è l’emendamento che lui vuole presentare. “Anche altre volte li ho portati in assise. Oggi ho un foglio scritto perché ci sono dei numeri e non voglio sbagliarmi. Qua ci blocchiamo per scemità”. Risolto l’empasse la seduta riprende con la proposta “per far risparmiare qualcosa alle fasce deboli”. “Chiedo di rettificare al ribasso le tariffe al metro cubo per coloro che ne consumano entro i 100 e tra 100 e 200. L’ente avrà minori entrate per circa 118000 euro, ma saranno equilibrate aumentando il costo per le attività commerciali, artigianali, produttive (tipo caseifici, autolavaggi). In base ai nostri calcoli resta un disequilibrio di 181 euro”. Secondo Di Criscio in quelle fasce di consumo dovrebbero rientrare prevalentemente gli anziani con pensioni sociali, minime o basse, ma potrebbero esserci anche nuclei familiari i cui componenti lavorano tanto, guadagnano bene, ma vivono poco in casa e, quindi, consumano poco. Aiutare i più disagiati è buono, importante, ma forse il criterio di individuazione va rivisto. A seguire il capogruppo ha dettato la linea da seguire nel futuro. “Da oggi le cifre pensate per le tariffe dei tributi devono essere sottoposte all’attenzione della politica prima di arrivare nel civico consesso così da non discuterne in questa sala”. In parole povere “meglio litigare in privato, nelle stanze dei bottoni e non davanti a tutti”, soprattutto, ora che c’è anche la diretta audiovideo streaming con i filmati che restano a disposizione della collettività. Un invito che ha già pronunciato altre volte, ma puntualmente è stato disatteso. Vorrà, forse, significare che a qualcuno fa piacere questa situazione, che i rapporti di forza tra i gruppi di maggioranza (oggi, di fatto, 3, non più 4) sono mutati. Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo il membro della giunta ha valutato legittimo che il consiglio presenti degli emendamenti, questo specifico prevede l’adeguata copertura, quindi, può essere tenuto in considerazione se l’assise lo vuole. Manine tutte alzate (come ampiamente prevedibile) con Giovanni Santoro (Uniti per Quarto) che ricorda che bisogna riorganizzare gli uffici e, poi, reperire fondi per rifare le reti idriche che, a Quarto come in altre città italiane, sono un colabrodo. Ci sono perdite che danneggiano la popolazione con una parte che è penalizzata anche dall’assenza dei contatori (quindi di utenti che pagano). “Ce ne sono – ammette – oltre 1000 da installare, molti sono ancora di cantiere”. E cosa stanno aspettando? Da soli, sicuramente, non si posizionano ed i fantasmi esistono solo nelle favole. Mentre loro si confrontano, fingono di litigare, gli ricordiamo che ci sono utenti idrici onesti cui, nella bolletta dello scorso settembre, è stata addebitata la quota della fognatura anche se la loro zona non è coperta da questo servizio. Questi cittadini sono in attesa di una semplice sottrazione per poter pagare. Devono attendere la resurrezione di Pitagora, Keplero o Einstein per questa facile operazione aritmetica.

 

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