Colpaccio Bondi Ferrara: +2 su Udine

Impresa della Bondi Ferrara che ha superato di 2 (82–80) nella “volatissima finale” la GSA Udine che aveva condotto, nel punteggio (anche di 18 punti), per oltre 37’ e sembrava avere, già in cassaforte, la posta non in palio. Non ha fatto i conti con il carattere infinito degli estensi che, in una serata, in cui sembrava mancare quel quid per svoltare lo hanno trovato negli ultimi 4’ “infiammando” ulteriormente il già caldo pubblico accorso numeroso (e molto partecipe, attivo) all’MF Impianti Palace. Complimenti alla squadra e tantissimi ai tifosi che ci hanno sempre creduto e supportato il team con cori, battiti di mani.

L’avvio di gara fantastico per i friulani che con 3 triple volano sul +9 al 3° (2–11). Da dimenticare la partenza degli emiliani che, dopo il time out voluto dal tecnico, si riorganizzano e nel prosieguo rispondono colpo su colpo ai rivali che freddano la mano dall’arco (4 “bombe” nei successivi 7’). Sull’altro fronte si scaldano Swann (6), Campbell (6), Fantoni (4). Al 10° il passivo è solo limato (27 – 20), ma il parziale è molto incoraggiante (18 – 16).

Difese attente, intense, quasi impenetrabili (ben 18 possessi totali non concretizzati) nella prima metà del secondo periodo: 8–7 per il 28–34 al 15°. Grande intensità, equilibrio in campo dove i locali lottano tanto a rimbalzo, ma con risultati non ottimali soprattutto in zona offensiva. Il divario non cala, anzi aumenta sino al +11 al 18° (32–43). Distanze inalterate al 20° (35–46).

Nella prima parte della terza frazione i viaggianti segnano di fisico, di tecnica punendo al minimo errore i contendenti che non hanno la massima continuità realizzativa. Risalgono sino al –8 al 24° (44–52) con i punti di Campbell (5), Swann (5), Fantoni (2) prima di sprofondare a –16 al 26° (44–60) dopo un episodio molto dubbio. A tantissimi il tiro da 3 di Pellegrino sembra scoccato dopo il suono della sirena dei 24” del possesso, non così per gli arbitri che convalidano la tripla comminando anche un tecnico collettivo ai padroni di casa. Può essere un colpo da ko e, per evitarlo, l’allenatore chiama un time out sul 47–62 del 23°. Le nuove indicazioni ispirano Liberati (2), ma soprattutto Campbell (8): 10–5 per il 57–67 del 30°,

Sta per iniziare un quarto bellissimo con un finale non adatto ai deboli di cuore. In apertura il quintetto ospite gioca di esperienza, furbizia godendo di un pizzico di fortuna sulle palle vaganti, toccate da più giocatori: 61–70 al 32°, 66–74 al 34° (9–7). Ferrara c’è: la squadra è concentrata, determinata, intensa, convinta, compatta; il pubblico è con lei. Swann (2), Fantoni (2) e Campbell (3) riaprono la partita: 73–77 al 36° 38”. Salgono vertiginosamente i decibel al MF Impianti Palace. Con un chirurgico 5/5 dalla lunetta (in due distinte “gite”) Ganeto regala il primo vantaggio alla Bondi: 78–77 al 37° 32°. Fantoni firma il +3 (80–77), ma Powell impatta al 38°. Inizia, di fatto, un mini supplementare in cui la palla pesa moltissimo. Campbell sbaglia due triple, una Pinton. Powell è stoppato da Campbell. A bersaglio Swann: 82–80 a 37” dalla sirena. Simpson sbaglia il canestro e, poi, commette fallo su Swann (rimbalzo catturato) che fallisce entrambi i liberi. Udine vuole vincere, ma Pinton e Simpson falliscono due triple e Fantoni conquista il rimbalzo difensivo che fa esplodere tutti di gioia: mancano 3”, ma la vittoria non sfugge e dagli spalti i tifosi ringraziano i propri beniamini. Un successo che avvicina la Bondi alla salvezza diretta





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