Crivellari presenta “Scrittori e mito nel Delta del Po”

Per ogni parola una suggestione, un’evocazione, una spinta alla ricerca. Diego Crivellari in Scrittori e mito nel Delta del Po (Apogeo editore), che sarà presentato giovedì 4 aprile alle 17 nella biblioteca comunale di Santa Maria Maddalena, crea un dizionario ‘letterario e sentimentale’ di un luogo che ama e conosce e, per questo, può proporre entrando nell’antropologia, nell’ambiente e nella storia di una terra vasta.

A ogni lettera dell’alfabeto è accostata una parola che crea una sintesi culturale su quanto letteratura, cinema, mitologia, saggistica e cronaca giornalistica hanno prodotto nel tempo. Ed questa l’anima letteraria e sentimentale dell’opera di Crivellari: da un lato un’operazione colta che intreccia una bibliografia ricchissima, dall’altro l’afflato di un uomo che vive la sua terra e la ritrova tra valli, zanzare, orti, paludi, aironi e atmosfere gotiche da ambientazione cinematografica.

Il dizionario va oltre le fonti citate e la trama che cuce il materiale bibliografico, presenta prospettive e ragionamenti sulle potenzialità della terra a partire dai doni che essa stessa offre. Alla voce ecologia, ad esempio, Crivellari scrive che “il Polesine e il Delta, troppo spesso, hanno vissuto in questi anni con le spalle rivolte ai propri fiumi, non valutando appieno le potenzialità commerciali, ma soprattutto ambientali e turistiche della navigazione fluviale e fluviomarittima“.

Una chiave, allora, per non girare più le spalle ai fiumi sarà quella, secondo l’autore, di una “matura cultura ambientale in grado di convivere con le ragioni di uno sviluppo umano ed economico a misura di un territorio unico come il Delta“. Alla lettera H, l’horror di certe citazioni cinematografiche ricorda quanto il Delta e il Polesine siano stati scelti da grandi registi come Pupi Avati, narratori come Gianni Celati ed Eraldo Baldini, per ricordarne solo alcuni.

Il dizionario letterario e sentimentale, quindi, spiega, porta esempi, declina un territorio passato spesso nell’immaginario come rarefatto dalla stessa nebbia, in qualcosa di più articolato e in divenire, carico di potenzialità tutte da cogliere.

La presentazione sarà preceduta dai saluti dell’assessora alla cultura Irene Bononi, a dialogare con l’autore Riccarda Dalbuoni, giornalista dell’ufficio stampa del Comune di Occhiobello.

Diego Crivellari è nato nel 1975, ha studiato nelle università di Padova e Bologna, è stato consulente editoriale, amministratore pubblico e deputato della Repubblica. Attualmente vive a Rovigo ed è docente di ruolo nelle scuole superiori.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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