La Fortitudo torna in A1, ma Ferrara non sfigura

La Lavoropiù Fortitudo Bologna torna in serie A1 dopo 9 anni e lo fa con pieno merito dopo una regular season dominata con ben 25 successi su altrettanti incontri. L’ultimo è stato ottenuto (91–79), oggi, nel lunch match del PalaDozza contro la Bondi Ferrara che ha fatto la sua parte. Sulla carta la partita era molto difficile per gli estensi (priva di Campbell) che hanno lottato con orgoglio, cuore, determinazione, sognando il colpaccio (nel secondo periodo) contro i quotatissimi avversari che hanno punito ogni minima sbavatura, disattenzione.

I primissimi minuti sono equilibrati: 5–5 al 3°, 9–7al 4°, poi Swann decide di mettersi in proprio portando i suoi sul +5 al 6° (9–14). I viaggianti si fanno ingolosire dalla distanza, ma il mirino s’ è rotto (4 errori). Solo da 2 riescono a rintuzzare i tentativi di rientro dei locali che giocano di bravura, mestiere, furbizia. Caricano di falli i rivali che al 10° conducono di 4 (19–23).

Fantoni è un gladiatore sotto le plance (13 rimbalzi totali) e propizia il nuovo allungo che è completato da Swann e Mazzoleni: 19–29 al 12°. Ammutoliti i tifosi di casa, in estasi quelli ospiti che applaudono i propri beniamini. Dal time out i felsinei escono trasformati: più intensi, aggressivi in difesa. La Bondi è costretta a numerosi tiri sporchi, al limite dei 24″. Le percentuali ne risentono. La fase difensiva è meno efficace e la Fortitudo risale la china sino al –1 del 17° (32– 33). Sono i liberi di Hansbrouck a definire il sorpasso al 18° (34–33). Atmosfera capovolta sulle gradinate. Il finale di quarto è combattuto, equilibrato (38 pari al 20°).

L’americano e Mancinelli danno l’impronta chiave al break (14–2) che, a posteriori, ha indirizzato il confronto: 52–40 al 22°. Uno strappo che gasa la Fossa dei leoni e gli altri supporters biancoblù. Ai propri beniamini riesce di tutto in attacco e volano sul +18 al 25 (62–44). Meritata la standing ovation per Hansbrouck (22 punti al cambio). Ferrara non ci sta ad essere lo “sparring partner” della ripresa e si riorganizza. I tifosi incoraggiano la squadra che, con impegno, volontà, grinta limano il divario: 62–51 al 27° (0–7), 70–58 al 30° (8–7).

In apertura di ultima frazione Swann (autentico leader, trascinatore del gruppo. Oggi 15 punti, 7 assist, 7 rimbalzi) e Liberati danno nuova linfa alla speranza: 70–63 al 31°. Le prime sbavature sono punite in maniera implacabile dai bolognesi che con una tripla da distanza siderale di Hansbrouck ribaltano l’inerzia della gara: 77–63 (7–0). Gli estensi iniziano a forzare le conclusioni e le soluzioni offensive, mentre sono fluide e precise quelle dei contendenti che giocano in scioltezza, eleganza: 82–65° al 35°. Un +17 che chiude, di fatto, la contesa. I tifosi locali sono tutti in piedi e pregustano la festa che comincia qualche secondo prima della sirena. Diversi spettatori sono già in campo, la gioia è troppo grande cosi come lo è stata l’attesa. La massima serie ritrova le aquile bianconere. Per la Bondi i meritati applausi dei propri supporters che si confermano una spalla importante per il team e la società.





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