Ferrara, incendio in casa in via Paolo VI

Minuti di tensione, paura a Ferrara per l’incendio divampato in un appartamento. Sono circa le ore 17 di oggi quando nel cielo azzurro compare una “fumarola” sempre più intensa, continua, alta e soprattutto nell’atmosfera si diffonde un odore acre, forte. Seguendolo si arriva in zona stadio “Paolo Mazza”, per la precisione in via Paolo VI dove nel terrazzo coperto della casa sita al quarto ed ultimo piano sono ben visibili fiamme molto forti, accese che stanno devastando il solaio e tutto quanto è intorno con pezzi roventi che cadono sul marciapiede. Ai piedi del palazzo ci sono alcune persone tra cui un giovane che invita due ragazze orientali residenti nello stabile ad abbandonarlo. Poco dopo arriva un primo camion del 115 con i vigili del fuoco che, resisi conto della gravità, chiamano i rinforzi e soprattutto un autoscale per consentire di “liberare” un signore che abita nell’abitazione, ma non riesce a raggiungere le rampe interne. Quando giunge il mezzo idoneo, due vigili entrano nel terrazzo e scoprono che, nell’appartamento, ci sono 2 donne ed un uomo, tutti anziani e lui con limitazioni motorie. Con la propria esperienza riescono a condurli in salvo mentre un collega inizia a sparare acqua sul fuoco. Nel frattempo giungono anche 4 militari dell’esercito, una vettura medica e 3 agenti della polizia locale che dialogano con una donna che è molto scossa, agitata. E’ lei la proprietaria della casa, ma non sa spiegarsi con esattezza cosa possa aver innescato quest’incendio. Ricorda d’essere entrata in una stanza, aver visto le fiamme, aver dato l’allarme, ma da sola non riusciva ad aiutare i tre anziani e per loro era maggiormente preoccupata. Quando li ha potuti abbracciare si è leggermente tranquillizzata, ma era sempre tanta la tensione, la preoccupazione per i danni causati al resto dell’edificio. Alcuni amici giunti sul posto (come diversi curiosi tra cui uno che riprende la scena con lo smartphone) hanno provato a rassicurarla, sottolineando che fondamentale è essere tutti vivi ed in buone condizioni fisiche, poi il resto (gli indumenti, la biancheria, l’arredamento, ecc..) si comprano, non sono primari quanto la propria esistenza. Parole che “cadono abbastanza nel vuoto”, ma è anche comprensibile. In questi frangenti concitati, di paura, di rabbia si fatica ad essere lucidi, freddi. Solo chi li ha già vissuti può capire lo stato emotivo della signora.





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