La II guerra mondiale rivive nel museo di Felonica

Il Museo della II guerra mondiale sul Po è l’unico in Lombardia, uno dei pochi in Italia dedicati al conflitto bellico che ha segnato la storia del pianeta nel Novecento. E’ stato allestito nel Palazzo Cavriani (già sede del Municipio) di Felonica che occupò una posizione centrale nel periodo compreso tra le prime incursioni aeree del 1944 e l’arrivo degli Angloamericani dell’aprile 1945. Nelle 10 sale predisposte dai curatori sono mostrate numerose divise originali delle diverse forze militari impegnate in quella guerra. Ci sono anche gli indiani ed i neozelandesi che sono meno citati nei libri scolastici. Tantissime le armi e le munizioni (chiuse in vetrine), le foto raffiguranti soldati, scene di battaglie, la devastazione che questa provocò, in particolare nei territori lungo il corso del fiume che fu un “amico” e/o “nemico” per i due contendenti con gli Alleati che distrussero tutti i ponti per non consentire il ritorno indietro dei tedeschi che avevano imbarcazioni semplici, non idonee. Lo erano molto di più quelle degli Angloamericane. Una è stata riprodotta in scala così da essere visibile ai numerosi curiosi, studiosi. Belli anche i “modellini” dei diversi aerei che furono usati per colpire le postazioni avverse oppure per recapitare prodotti alimentari (con paracaduti rossi) ai cittadini che, soprattutto dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, erano maggiormente intimoriti, in difficoltà. Non sapevano con certezza di chi potevano fidare o meno. Nel frattempo gli alleati avanzavano con i loro militari che, portavano con sé, anche oggetti per la cura personale, l’igiene, una cucina da campo (trainata dai cavalli) per rifocillarsi. Tutti carichi non troppo pesanti, facili da trasportare per muoversi rapidamente verso la meta. Tante le vittime lasciate sul campo insieme a bombe inesplose, mine antiuomo. Alcune sono state rinvenute dai residenti e, consegnati, alle forze dell’ordine. Certe sono state inserite nel Museo che ha beneficiato anche delle donazioni dei soldati sopravvissuti, dei parenti. Ognuno di questi ha voluto contribuire a proprio modo a tenere viva l’attenzione, la memoria su un capitolo importante della storia che è possibile approfondire con le didascalie, le informazioni fornite dalle guide volontarie, i filmati proiettati nella sala video.

Dal 1° marzo 2017 Felonica è stato annesso (dopo il referendum popolare del novembre 2016) a Sermide formando un unico comune di circa 5000 abitanti in provincia di Mantova, ma all’intersezione tra le regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. La sua origine è legata all’abbazia di Santa Maria Assunta fondata dai monaci benedettini (verso il 944 d. C), ma poi, i bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero il monastero preservando solo il campanile con la chiesa, la cui facciata è laterale rispetto al centro della frazione ed all’argine del Po.

Il Museo è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, la domenica ed i festivi dalle 14.30 alle 19.30





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