Un decreto a firma del sindaco Sondra Coizzi per precisare l’attribuzione di deleghe a cinque consiglieri comunali, atto di cui il gruppo “Occhiobello per te” ha chiesto formalmente l’annullamento. Il casus belli, emerso durante il primo consiglio comunale, ha riguardato il conferimento di deleghe su alcune materie specifiche a cinque consiglieri, scelta di cui il sindaco difende la legittimità: “Non ho violato la legge, i consiglieri con delega erano presenti anche nella precedente amministrazione, ho firmato un nuovo decreto in cui preciso il mero valore consultivo e di collaborazione al solo scopo di placare, ma temo sia invano, gli animi particolarmente accesi per motivi che sicuramente non riguardano aspetti sostanziali della conduzione della cosa pubblica di questa nuova amministrazione, quanto piuttosto la scelta elettorale dei miei concittadini che, oggi, rappresento tutti indistintamente e per i quali intendo lavorare senza tregua”.
L’atto datato 21 giugno, va a precisare il decreto del 4 giugno chiarendo che “le deleghe delle funzioni amministrative assegnate ai consiglieri comunali con decreto sindacale protocollo generale n. 14674 del 04/06/2019 consistono in attività caratterizzate unicamente da finalità consultiva e collaborativa con il sindaco, non potendo comprendere assunzione di atti a rilevanza esterna, come pure adozione di atti di natura gestionale diretta”.
Nel nuovo atto, quindi, compare: “l’attività dei consiglieri incaricati a dette funzioni amministrative sarà caratterizzata unicamente da finalità consultiva e collaborativa con il sindaco, non potendo comprendere l’assunzione di atti a rilevanza esterna, come pure l’adozione di atti di natura gestionale diretta. Resta salva ed impregiudicata la facoltà di esaminare, modificare e, ove occorra, disattendere, in tutto o in parte, i loro atti ad esclusiva rilevanza interna quali pareri, istanze propositive, relazioni, studi, etc…, e di dispensarli in qualunque tempo dalle funzioni”.
Tale passaggio sostituisce la parte in cui nel precedente decreto era specificato che “al sindaco delegante resta salva ed impregiudicata la facoltà di esaminare, modificare e, ove occorra, di revocare, in tutto o in parte, i provvedimenti dei consiglieri comunali delegati e di dispensarli in qualunque tempo dagli incarichi”.
Il sindaco, inoltre, tiene a precisare che non viene meno il ruolo di controllo in capo ai consiglieri, ruolo che secondo l’istanza della minoranza era compromesso in ragione delle deleghe assegnate: “La lamentata incongrua commistione nell’attività di controllo è ingiustificata in quanto in nessun punto del decreto criticato è stabilito che i consiglieri delegati possano assumere atti a rilevanza esterna ovvero di natura gestionale diretta e la stessa istanza si basa su una presunzione, sottolineo inoltre che tra i cinque firmatari dell’istanza di annullamento, uno è stato consigliere con delega al forum associazioni per cinque anni, gli altri due erano stati nominati assessori, pur essendo anche consiglieri comunali. Ho trovato pretestuosa la richiesta del gruppo di minoranza e poco utile al bene di questo ente per il quale vorrei lavorare con altro spirito di confronto e collaborazione”.
Per quanto riguarda lo statuto comunale citato nell’istanza della minoranza, il sindaco chiosa: “Lo statuto non prevede ma nemmeno vieta, in ogni caso proporrò alla commissione di valutare un aggiornamento generale del testo”.
UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO
IL RACCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE IN CUI LA MINORANZA ESPRESSE LE SUE PERPLESSITA’ SULLE DELEGHE AI CONSIGLIERI
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