Un provvedimento urgente per i dipendenti di Mercatone Uno

Nel corso del suo primo incontro di presentazione con i dipendenti comunali, il sindaco Coizzi ha lodato l’organico sostenendo che, nel suo complesso, esso è ben strutturato, capace di rispondere alle necessità dei cittadini ed invidiato dagli altri comuni in quanto universalmente riconosciuto all’altezza del ruolo che si impone ad un comune moderno. Noi siamo d’accordo, aggiungendo magari che, se questa è la situazione, ciò non dipende certo dal destino e, probabilmente, un po’ di merito sta anche nelle amministrazioni precedenti, che hanno scelto e formato l’organico dipendente. Ma il sindaco Coizzi non è tipo da riconoscimenti – se non postumi ed obbligati – ai propri avversari politici; e nemmeno ci interessa, in questa sede. Quello che invece ci interessa rimarcare è che il sindaco metta da subito al lavoro il personale, a partire dai principali responsabili (segretario e incaricati delle posizioni organizzative) per trovare una soluzione straordinaria ad una situazione straordinaria. Ci riferiamo alla situazione dei dipendenti Mercartone Uno, senza stipendio da due mesi, senza Tfr, senza indennità. Quella di sospendere od annullare la tassa asporto rifiuti, come proposto da Coizzi è un palliativo che, francamente fa sorridere. Tra l’altro, bisognerebbe anche ricordare che la tassa asporto rifiuti deve chiudere in pareggio tra entrate e spese e che, quindi, eventuali agevolazioni concesse a qualcuno, devono essere poste a carico di qualcun altro! A noi sembra più opportuno ed efficace un provvedimento  straordinario ed urgente, per il quale possano essere concesse anticipazioni ai dipendenti Mercatone Uno (nella misura di 500-600 euro mensili, o anche più), che potranno essere restituiti quando il Tfr o altre provvidenze saranno concesse dagli enti deputati. Un atto pubblico, completato da un accordo siglato con gli interessati e sindacati, alla luce del sole, che va studiato e preparato con somma urgenza dai nostri tecnici, ai quali va chiesta la fantasia e lungimiranza che la situazione eccezionale richiede. Il compito di un amministratore è quello di individuare un percorso; quello del tecnico di un comune moderno, è di tracciarlo nella legittimità. Anche il Prefetto va interessato, considerato il suo più volte dimostrato interesse per la vicenda. Sarà necessario anche contattare i comuni in cui risiedono altri dipendenti Mercatone Uno, perché seguano la medesima direttiva, visto che l’intervento di Occhiobello non potrà che riguardare i propri residenti, anche facenti parte di altri punti vendita fuori dal comune.

COMUNICATO STAMPA gruppo consiliare “OCCHIOBELLO PER TE”

I DIPENDENTI PRESIDIANO QUOTIDIANAMENTE IL PUNTO VENDITA DI VIA ERIDANIA PER SPIEGARE LA LORO SITUAZIONE





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