SPAL, Mattioli: “Allestiremo una rosa competiviva”

L’orgoglio spallino si concretizza nei numeri. Lo stadio Paolo Mazza è gremito, mediamente, per il 90% dei posti disponibili (quota non raggiunta da alcun club sino alla serie C in questa stagione) in occasione delle partite casalinghe dei biancoazzurri che, in trasferta, sono seguiti da almeno 1100 tifosi. Un dato che è il sesto del massimo campionato nazionale. Avanti solo Juventus, Napoli, Roma, Milan, Inter, dietro compagini più note come la Lazio, la Fiorentina, le genovesi. Cifre che inorgogliscono i supporters ferraresi che, ogni anno, in estate organizzano “Curva Ovest in Festa”, una tre giorni (venerdì 28, sabato 29, domenica 30 giugno) presso il Parco Urbano Bassani tra gioco (tornei di calcetto per adulti e ragazzi), divertimento (gonfiabili per i più piccoli), intrattenimento musicale con i live serali, dibattiti (sulla scalata alla A con mister Semplici, Cottafava e Felipe, sul decreto sicurezza bis con Anselmo, Adami, Meloni) ed una bella mostra fotografica per ricordare le coreografie più belle, particolari, significative (con didascalie precise, dettagliate), le principali rivalità (Mantova, Rimini), le amicizie (Red Blue Eagles L’Aquila), le sfide affascinanti vissute in cadetteria e nelle ultime due entusiasmanti stagioni. “Negli ultimi 4/5 anni sono stati raggiunti obiettivi importanti sia dalla società sia dalla tifoseria – sottolinea Angelo BarlatiLa Curva Ovest ha registrato numeri incredibili, sbalorditivi, impensabili che sono merito dell’impegno di tutti. Dietro ogni trasferta c’è un’organizzazione precisa, ormai collaudata, che è capace di muovere oltre 14 mezzi ad uscita. L’impegno non deve mai fermarsi ed anzi in vista del nuovo campionato dobbiamo puntare a portare in trasferta un amico che non è mai venuto. Dobbiamo staccarlo dalla comodità del divano e fargli vivere un’esperienza molto divertente”, sana, unica.

La tifoseria spallina è una grande famiglia con uomini, donne di ogni età (dai bambini agli anziani) che soffrono, gioiscono, sognano per e con i loro beniamini che “sudano” la maglia, sia essa quella storica o le versioni moderne con cui sono state centrate le storiche promozioni in B e, soprattutto, in A. “Gli ultimi 6 anni sono stati una corsa impegnativa, ma meravigliosa – evidenzia il presidente Walter MattioliSiamo arrivati a testa bassa, con grande voglia di lavorare sodo e, con le nostre capacità abbiamo portato il club dove merita. Importante è stata anche l’alchimia positiva che s’è creata tra società, città, provincia e fan con questi ultimi che meritano un sincero plauso. Un clima di grande partecipazione che ha contribuito a questo miracolo sportivo che continua ed evidenzio che non è facile restare dove siamo”. Le grandi compagini hanno budget notevolmente superiori a franchigie di provincia che devono lavorare di fantasia, cogliere le opportunità sul mercato. “Allestiremo una rosa competitiva – assicura il massimo dirigente – Nella nostra gestione abbiamo tesserato tanti giocatori ed ora c’è l’esigenza di cedere qualcuno. Faremo di tutto per trattenere i migliori, sappiamo di offerte allettanti ricevute da alcuni procuratori. Non è facile operare, ma lo faremo in linea con il nostro obiettivo che è la salvezza. Occorre lavorare tanto e con umiltà”. Una dote che serve anche ai calciatori che non devono cullarsi sul passato, ma pensare a migliorarsi continuamente.

La società punterà sempre sul vivaio, cercando altri centri dove far crescere le nuove leve (450 tesserati tra il settore giovanile e l’Accademia) da lanciare un domani in prima squadra dove ha giocato Eros Schiavon che ricorda con piacere la sua parentesi biancoazzurra (2006/10 e 2016/18). “Al mio arrivo ho subito avvertito il grande senso di appartenenza che, poi, negli anni è cresciuto. Il pubblico c’è stato sempre più vicino e giocare al “Mazza” è da brividi e fa tremare gli avversari”. Con gli ultimi lavori l’impianto cittadino è diventato una “bomboniera” dove è piacevolissimo assistere alle partite. “Il gioco della Spal è bello – riconosce un grande del passato (1959/68 da giocatore, 1989/94 da allenatore) come Oscar Massei – Regala entusiasmo, grandi emozioni ai supporters”. Tra questi ce n’è uno d’eccezione, il comico Paolo Rossi che ha vissuto a Ferrara dai 5 ai 19 anni ed il suo primo “amore calcistico” è proprio la Spal che segue sempre con affetto anche quando sfida l’Inter. Il passato non si dimentica, si ricorda con piacere tra curiosità, aneddoti. Molti quelli che i supporters si sono raccontati in questo lungo fine settimana all’area aperta tra una birra, un panino, una piadina, anche leggendo “S.P.A.L. tra le righe”, il volume in cui “tredici scrittori curvaioli” proiettano gli altri “nel fantastico mondo” della squadra e della “curva ovest”. Era inoltre possibile acquistare il materiale inedito della curva: t shirt, maglie, cappelli, ovvero, l’occorrente per essere un tifoso e manifestare il proprio orgoglio spallino.





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