Occhiobello per te: non siamo rancorosi

Una mozione e 2 interrogazioni sono state protocollate il 20 agosto scorso dal gruppo consiliare Occhiobello per te che, questa mattina, le ha illustrate ai giornalisti in una conferenza utile anche per ribadire che loro non sono “rancorosi” per il minimo scarto subito alle ultime elezioni amministrative, ma semplicemente hanno “una visione diversa” della situazione locale e ci tengono a dirla per rispetto dei tantissimi che li hanno votati. “Vediamo le cose come prima – sottolinea Davide ValentiniSalvaguardiamo quanto è stato fatto dalla precedente giunta che ha sempre funzionato bene”. “Finora non è stato fatto nulla di importante – incalza Marcello CauduroSolo azioni di routine che gettano fumo negli occhi della gente che continua a considerarci rancorosi. Il loro programma aveva delle priorità, siamo lieti di vederle, valutarle e giudicarle. Non tutto si risolve con la biblioteca”. Evidente il riferimento all’apertura straordinaria (di agosto) che era pure nei loro piani, ma con modalità differenti.

Terminata la pausa estiva, la consiliatura entrerà nel vivo con le numerose questioni che riguardano la “vita” del paese, con maggioranza e minoranza che avranno le rispettive posizioni e le esporranno durante le sedute del civico consesso. In aula saranno affrontati i 3 temi che oggi sono stati anticipati.

RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA. “Cinque anni fa, nella seduta consiliare del 27 agosto 2014 vennero presentate due mozioni, una dall’allora consigliera Sondra Coizzi, che assieme a tutto il suo gruppo Uniti per Cambiare, richiedeva la riduzione delle indennità degli amministratori” riportandole “ai valori precedenti al 2010”. L’altra, firmata dal consigliere Michele Visentini, con cui si chiedeva la “devoluzione del 30% dei compensi degli Assessori, del Sindaco e del Presidente del consiglio a favore del sociale”. Gestite come un’unica richiesta, le proposte ebbero il voto favorevole della Coizzi dalla quale, ora, si attendono che dimostri “coerenza, dando immediata ed automatica applicazione a ciò che pretendeva dovesse essere imposto” agli altri. “Sicuramente il sindaco, troppo presa e distratta dagli onerosi impegni di governo, si sarà dimenticata di questo suo” vecchio “proponimento. Preso atto di questa smemoratezza ci permettiamo, quindi, di ricordarlo anche in considerazione del fatto che la cifra potrebbe aggirarsi sui 2100 euro mensili. La minore spesa, non trascurabile negli importi, potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per rimpinguare le somme destinate al fondo a sostegno” dei dipendenti del locale punto vendita della Mercatone Uno che è chiuso dallo scorso fine maggio.

GESTIONE DEL PERSONALE. “Ad oggi la struttura organica del comune” è ritenuta “ben organizzata, con figure professionali preparate e di spicco” anche da altri enti locali della Provincia. “Per poter continuare ad offrire servizi di qualità e nel modo più esaustivo possibile è importante consentire agli uffici un livello di autonomia, preparazione e dotazione congrua”, ma se “le modifiche all’assetto” sono “eccessive e significative” e “se non” sono “gestite nei tempi e nei modi appropriati possono portare ad uno squilibrio che produrrebbe problematiche sia all’interno sia all’esterno”, cioè all’utente finale. Constatato che “diversi dipendenti approfitteranno delle possibilità offerte dal” decreto cosiddetto “quota 100” “verranno a mancare alcune figure professionali, anche di rilievo, entro la fine del corrente anno o nel primo semestre del prossimo”. Contemporaneamente è in atto “un’inspiegabile determinazione dell’attuale” giunta “nel rilasciare nulla osta a dipendenti per procedure di mobilità esterna”. Ciò “rischia di lasciare presto scoperti ruoli di primaria importanza”. Premesso tutto ciò alcune domande sono sorte spontanee agli esponenti dell’opposizione: “quali provvedimenti preventivi l’amministrazione e, nello specifico, l’assessore con la delega alla gestione del personale” (Silvia Fuso) “intendono adottare per scongiurare disservizi” alla collettività? “Come intende procedere per il reclutamento del personale per fronteggiare” le uscite. “Quali” sono “le scelte e le motivazioni che portano a concedere” questi “nulla osta e quali” sono “gli interventi previsti per garantire la copertura del servizio in caso di trasferimento ad altri enti” delle maestranze. Il gruppo chiede, inoltre, di conoscere, in aula, “il monitoraggio dei posti che” saranno “scoperti da oggi e sino al primo semestre 2020” e di essere informato “costantemente delle modifiche alla pianta organica” in modo da poter “verificare che ciò non provochi carenze e disservizi per il cittadino”.

CONVENZIONE CON STIENTA. Il 29 dicembre 2014 fu sottoscritta una convenzione per “la gestione associata delle funzioni amministrative fondamentali di cui all’art. 14 comma 27 del d.l.n. 78/2010 e servizi comunali”. Nel dicembre 2015 “sono state approvate modifiche e integrazioni” della suddetta sinergia con “una variazione delle funzioni amministrative fondamentali e dei servizi locali da svolgere in forma associata”. Nel gennaio 2019, con “la delibera del Consiglio comunale n. 1 si è proceduto alla revisione della forma associativa con un modello gestionale più snello. La durata di tale nuova” collaborazione fu fissata nel solo 2019, quindi, fino al 31 dicembre. “Valutato che i 5 anni di esperienza hanno fatto intendere in modo palese che tale assetto organizzativo risulta oneroso per Occhiobello in termini economici nonché di tempo ed energie per la struttura tecnica”. Tenuto conto che tale “gestione associativa doveva essere” il preludio per “un modello più avanzato e funzionale” si “ritiene che non abbia più senso dare continuità alla convenzione in mancanza di una volontà di procedere a livelli più avanzati”. Ricordando che “l’allora consigliere Sondra Coizzi” votò contro l’approvazione di detta convenzione “nella seduta del consiglio comunale del 22 dicembre 2014 e si astenne nelle delibere successive, compresa l’ultima del gennaio 2019”, Occhiobello per te chiede “al sindaco di conoscere le intenzioni di questa amministrazione in merito al futuro prossimo di tali accordi” la cui scadenza è sempre più vicina.

Ai cittadini non resta che attendere la prossima seduta del consiglio comunale per conoscere la versione della maggioranza in merito a questi temi.





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