Piano Protezione Civile, strumento operativo concreto

Emergenze, gerarchia degli interventi e operatività del piano comunale di Protezione civile sono stati illustrati, in municipio, a volontari, tecnici e amministratori in occasione della settimana della Protezione civile.

Il piano comunale riporta, infatti, quali eventi catastrofici naturali o antropici possano interessare il territorio, le risorse a disposizione dell’ente, l’organizzazione necessaria per ridurre gli effetti degli eventi, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana, i responsabili nei vari livelli di comando per la gestione delle emergenze e quali attività debbano svolgere. Il documento è uno strumento operativo in continuo aggiornamento, che raccoglie informazioni, individua priorità del territorio e prepara alla gestione dell’emergenza il personale comunale, gli enti operativi e la popolazione.

Una fotografia molto dettagliata e mappata dello scenario di rischio (sisma, blackout, neve, ghiaccio, allagamenti, rischio industriale, viabilità critica, ecc), pericolosità e vulnerabilità del territorio, diventa lo strumento principe di preparazione a fronteggiare rischi ed emergenze. La normativa di Protezione civile attribuisce il ruolo di attore principale al sindaco, affiancato dal Coc (centro operativo comunale).

Alla serata di presentazione, è intervenuto il geologo Alberto Dacome, curatore del piano comunale della Protezione civile.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO

Da sempre sensibile alla sicurezza dei cittadini in qualunque circostanza, ancor più dopo l’esperienza da operatore in associazioni di volontariato e Protezione Civile (Le Aquile di Quarto prima, La Fenice poi), Andrea Di Natale da sempre molto spazio ad iniziative per informare e sensibilizzare la popolazione su come comportarsi in occasioni di calamità naturali. Rilancio un piccolo vademecum realizzato con l’ultima associazione di cui ha fatto parte in qualità di fondatore, operatore, segretario, addetto stampa





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