I Club Napoli: “Ricompattare l’ambiente!”

Lo 0–0 interno con il Genoa acuisce la crisi del Napoli che non sa più vincere (3 pareggi e 1 sconfitta negli ultimi 4 turni) e vede allontanarsi le prime della classe: +13 la Juventus, +12 l’Inter. La zona Europa League è vicina soltanto per le disgrazie altrui (pareggio per l’Atalanta, sconfitta per la Roma). La compagine partenopea prosegue il silenzio stampa e così fiato e penna ai tifosi che si pronunciano ovunque (striscioni, radio, tv, social). Hanno fatto di più 31 circoli organizzati attivi in diverse località italiane ed anche all’estero: hanno redatto una lettera aperta rivolta al “Preg.mo Sig. Presidente ed ai dipendenti tutti della SSC Napoli”.

Le società di calcio hanno la peculiarità di essere sostanzialmente animate dalla passione – evidenziano – Può sembrare banale, ma è così. E’ la passione dei tifosi che sovvenziona le televisioni, induce ad acquistare i biglietti per lo stadio, le magliette, la tutta ed i prodotti di merchandising. Sinteticamente, dunque, non è errato affermare che la passione dei tifosi costituisce l’anima dell’industria calcio.

Gli avvenimenti degli ultimi giorni che hanno fatto, purtroppo, il giro del mondo calcistico (e non solo) hanno sì danneggiato la Società Calcio Napoli, ma indirettamente i tifosi del Napoli. Non è un piagnisteo – chiariscono – Sarebbe inutile. Di tale danno e di tale violenza ad oggi nessuno ha parlato. Si discute ovunque di quanto accaduto, di torti e di ragioni, del Presidente, della Squadra, del cd “ammutinamento”, dell’Allenatore; delle sanzioni disciplinari, ma nessuno ha detto o scritto del danno grave subito dai tifosi del Napoli. Andrebbe costituita una nuova voce di danno ad hoc: il danno da passione violentata. Non è un piagnisteo, ma è la nuda e cruda verità. Per un danno di tale portata esiste una sola forma di risarcimento che ha un nome ben preciso: la vittoria.

La vera vittoria, si badi bene, non è la partita in programma, ma – precisano – è la solerte conclusione di una situazione delicata per la quale non esistono torti o ragioni poiché tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Prendere le posizioni dei Calciatori o del Presidente o dell’Allenatore è superfluo. E’, invece, certamente proficuo e coraggioso pensare a ripristinare “il danno alla passione dei tifosi”. Tale risarcimento lo meritiamo, lo esigiamo e lo chiediamo a voce alta perché lo abbiamo conquistato con la passione da sempre mostrata. Ed è per questa passione e per il danno che ad essa è stato arrecato che è legittimo chiedere al Presidente, alla Squadra, all’Allenatore, ai Dipendenti tutti della Società Sportiva Calcio Napoli, di deporre le armi, di fare un passo indietro, di porre una pietra tombale su quanto accaduto e di ricompattare l’ambiente!

Questa – concludono – è la vera grande vittoria e noi tifosi, solo in tale evenienza, potremo dire di essere stati realmente risarciti per la violentata passione. Diceva qualcuno, “la passione non è cieca ma visionaria”. Noi siamo dei visionari”.

Firmata dai Club Napoli Hamsik di Battipaglia, Cercola Partenopea, Santa Maria Caputa etere Azzurra, Sessa Aurunca, Mantova 1926, Castelli Romani,Castrovillari, Rovigo, Belluno, Massa di Faicchio, Bellizzi, Udine, Nocera Superiore, Novara Partenopea, Ferrara, Scalea, Venezia Mestre, Capitale Azzurra, Lussemburgo, Rio de Janeiro

Napoli Club Sassari, Genova, Pisa (NCP 14), Aeclanum Mirabella Eclano, Pollena Trocchia, Castel San Giorgio, Cagliari, Solopaca, Modugno, Brescia 1926,





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