E’ nata l’associazione MirAbilia Onlus

Occhiobello ha ospitato il primo Congresso dell’associazione per la tutela degli invalidi “MirAbilia ONLUS”, ispirandosi alla “mission” di ANMIL–A ANMIC, è nata per sensibilizzare la collettività “contro ogni forma di privazione di tutte le più elementari forme di garanzia costituzionale, quali il diritto ad avere un lavoro, una vita dignitosa, una casa, istruzione, una vera tutela della salute e ad essere accolti benevolmente”. 

La nuova realtà “persegue finalità di solidarietà sociale, fornendo gratuitamente agli invalidi che vivono un disagio, un sostegno diretto mediante l’ascolto psicologico e legale (anche attraverso il gratuito patrocinio), ma anche indiretto attraverso la promozione di protocolli di intesa con altre associazioni, Enti pubblici e/o privati e con professionisti”. “Fondamentale sarà creare una rete sociale – afferma il neo eletto presidente Fabrizio Olivieri (uno dei fondatori con Francesco Pezzarini) – mantenendo i collegamenti con gli enti e con le organizzazioni pubbliche e private che svolgono attività nel campo specifico, come le scuole, gli enti religiosi e le parrocchie. Nei prossimi mesi lavoreremo per realizzare progetti finalizzati al recupero del benessere di famiglie di invalidi compromessi da situazioni ambientali, condizionamenti socio-economici, condizioni di vita degradate e di emarginazione sociale anche attraverso corsi di formazione ed aiuto agli invalidi che si trovino in difficoltà. Per raccontare la nostra esperienza promuoveremo iniziative culturali ed editoriali per gli addetti ai lavori, ma anche giornate gratuite di formazione e prevenzione degli infortuni sul lavoro, congressi e attività formative per operatori del settore. Oggi più che mai – sottolinea – è importante elaborare nuove proposte normative al Legislatore, affinché questi possa emanare leggi più idonee ad accogliere la nuova cultura della solidarietà nei confronti degli invalidi e i nuovi modi di intendere e svolgere la propria funzione lavorativa, con maggiore attenzione a chi appartiene a categorie sociali svantaggiate e al benessere collegato”.

L’associazione promuove la cultura del benessere lavorativo e della prevenzione dagli infortuni attraverso la sicurezza, “principio etico in base al quale ogni lavoratore ha una legittima aspirazione, ovvero un legittimo diritto a mantenere un rapporto benessere stabile e paritario con gli altri colleghi e lavoratori, anche nel caso questi siano di diversa tipologia, ogni qual volta non esistano impedimenti che giustifichino la cessazione del lavoro. Tale diritto si basa, in questa impostazione, sul fatto che essere lavoratori è un impegno che si prende anche nei confronti della società anche in funzione di servizi e tutele che la collettività deve garantire a ciascuno e non deve essere influenzato da alcun pregiudizio di natura fisica o psichica e deve garantire benessere sociale e gratificazione professionale”.





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