Matteotti, simbolo della lotta per la libertà

L’amministrazione comunale di Occhiobello ricorda la figura di Giacomo Matteotti, nella ricorrenza del 96esimo anniversario della sua morte, avvenuta il 10 giugno 1924 per mano di una squadra fascista. “La figura di Giacomo Matteotti, a quasi un secolo dal suo omicidio politico – ha sottolineato il sindaco Sondra Coizzi al momento della deposizione di un mazzo di fiori nella piazza omonima – è considerata ancora oggi simbolo della lotta per la libertà e la verità. Lo ricordiamo, con profonda partecipazione, perché l’attualità del suo messaggio è straordinariamente viva: ‘Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai’, rappresenta la vera essenza umana, perché gli uomini passano ma i valori restano a distinguere l’umanità dalla barbarie”.

Il capogruppo di maggioranza Oscar Formaggi tiene a sottolineare: “La sua celebre frase ‘Io il mio discorso l’ho fatto, ora voi preparate il discorso funebre per me’, anticipava ciò che sarebbe successo, l’insegnamento morale e politico che la figura di Matteotti ci ha lasciato deve servire da esempio e monito per tutti, come deve esserlo il ricordo dei fatti del passato che hanno contraddistinto anche la nostra storia locale”.

Matteotti fu eletto in Parlamento per la prima volta nel 1919, in rappresentanza della circoscrizione Ferrara-Rovigo.

Nell’ufficio del sindaco, sarà affissa una cornice che contiene un messaggio autografo scritto da Matteotti nel novembre 1921 per il Comune di Occhiobello.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO

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