Un Natale tra Covid 19 e tradizione

La pandemia da covid 19 che s’è abbattuta sul mondo intero dallo scorso inverno sta caratterizzando questo Natale con misure di sicurezza rigide per l’Italia dove, però, le famiglie ed i comuni stanno cercando di mantenere vive determinate usanze, tradizioni.

Tra queste ci sono le luminarie che abbelliscono le zone principali dei centri urbani. Ad Occhiobello l’amministrazione ha puntato sulle piazza, quindi, Giacomo Matteotti nell’area storica del paese, Maggiore a Santa Maria Maddalena, non tralasciando le periferie come Baccanazza e Gurzone.

In quest’ultima, spesso trascurata, dimenticata inoltre, alcuni cittadini volenterosi hanno pensato, deciso ed allestito, in piazza della Libertà un presepe. “In forma del tutto autonoma ed anonima” gli autori hanno voluto donare un poco di calore ai propri concittadini”. In maniera semplice, ma carina, hanno riprodotto la scena della Natività con Maria, Giuseppe, la mangiatoia e, soprattutto, il Bambino Gesù che, per i credenti, è il Salvatore, colui che li porterà verso la salvezza che, in questo frangente del terzo millennio, è l’uscita dall’emergenza sanitaria che sta provocando migliaia di morti e milioni di contagiati.

La nascita del Figlio di Dio sarà celebrata nelle liturgie eucaristiche di questi giorni:

  • oggi alle ore 20 nelle parrocchie di Occhiobello e Santa Maria Maddalena,
  • domani alle ore 8. 30 e 10.30 ad Occhiobello, alle 8.30, alle10, alle 11.30 ed alle 18.30 a Santa Maria Maddalena,
  • sabato 26 (Sacra Famiglia) alle ore 18 ad Occhiobello ed alle 18.30 a Santa Maria Maddalena.

 

La redazione di Risonanze Mediatiche augura ai suoi lettori un Natale sereno, ricordandoci di rispettare sempre le prescrizioni anti Covid 19





Commenti