Cittadini stanchi per le speculazioni edilizie

Siamo un gruppo di cittadine e cittadini di Occhiobello, S. M. Maddalena e Gurzone stanchi di vedere il nostro territorio subire gli attacchi della speculazione edilizia che già tanti danni ha creato sul territorio.

Abbiamo recentemente appreso dalla stampa della prossima colata di asfalto e cemento che minaccia uno dei pochi relitti di campagna che circonda Santa Maria Maddalena. Abbiamo studiato i piani e visto il progetto di insediamento di decine di villette e di un nuovo supermercato al posto di terreni coltivati e boschetti. Abbiamo anche appreso, con piacere, che recentemente la Regione ha attestato che su una porzione di quest’area sussiste un bosco che come tale deve essere tutelato e vincolato.

Vista l’enorme presenza di immobili produttivi vuoti o dismessi, di lotti residenziali invenduti, di abitazioni in affitto o vendita da anni, non riusciamo a capire come sia possibile che ci sia chi voglia ancora pensare di consumare altro suolo per coprirlo di cemento e asfalto. Molti di noi subiscono direttamente o assistono ai frequenti allagamenti causati dalla cementificazione selvaggia degli anni ’90 e 2000 e ci meravigliamo che qualcuno abbia il coraggio di dire che questa nuova impermeabilizzazione servirà a ridurre il problema.

Abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi lo squallore provocato da alcune delle ultime speculazioni nell’area commerciale, a cominciare dall’outlet e dai capannoni vicini. Vediamo da quanti anni altri capannoni rimangano inutilizzati e abbandonati al degrado nel nostro territorio e ci meravigliamo come qualcuno pensi di costruirne degli altri anziché cogliere l’interesse di nuove attività per riqualificarli o ricostruirli.

Leggendo gli articoli degli ultimi giorni sembra che solo le associazioni ambientaliste provinciali siano contrarie all’intervento, mentre sul territorio si sono sentiti solo i costruttori tessere le lodi del loro investimento e il Comune limitarsi a dare atto dell’iter burocratico, di cui, peraltro, non fosse stato per le associazioni di cui sopra, saremmo venuti a sapere solo con l’arrivo delle prime ruspe e motoseghe.

Invece sono tantissimi i cittadini e le cittadine del nostro Comune che sono stanchi di vedere assalito il nostro territorio da speculazioni inutili e dannose, che lasciano solo macerie e degrado nel luogo in cui viviamo. In centinaia hanno già firmato la petizione per chiedere a Eurospin di indirizzare il proprio investimento su quella riqualificazione di cui il nostro territorio ha tanto bisogno e invitiamo tutti coloro che condividono questo obiettivo a farlo: https://www.change.org/p/eurospin-la-spesa-intelligente-non-distrugge-il-territorio

Per questo abbiamo deciso di costituirci in comitato spontaneo cittadino dal nome molto esplicito: “Suolo Libero”.

Vogliamo:

  • riunire e dare voce a tutti i nostri concittadini stanchi di questa cementificazione;
  • impegnarci concretamente per cercare di bloccare la distruzione di questi 8 ettari;
  • convincere gli investitori a riqualificare, come si sta facendo ormai nella maggior parte dei territori e delle città;
  • che la cittadinanza sia coinvolta e informata delle scelte urbanistiche e non che si ascoltino solo i costruttori.

Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a contattarci ed unirsi a noi in questo comitato, che è assolutamente spontaneo, apartitico e, soprattutto, non contro qualcuno o qualcosa ma per uno sviluppo più sostenibile e un comune più vivibile. Chiunque condivida questi obiettivi e voglia darci una mano a costruire con noi delle azioni concrete per raggiungerli può contattarci scrivendo a suolo.libero.occhiobello@gmail.com .

A breve saranno attivi anche i profili facebook e instagram.

COMUNICATO STAMPA COMITATO SUOLO LIBERO OCCHIOBELLO





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