Occhiobello vicina a Patrick Zaky ed alla famiglia Regeni

Un drappo giallo, a ricordo, monito e sensibilizzazione. Il Comune di Occhiobello ha appeso alla facciata del municipio, un drappo nel giorno in cui ricorre il primo anniversario dell’arresto di Patrick Zaky, lo studente egiziano che frequentava un master all’università di Bologna e di cui si continua a chiedere la scarcerazione.

L’assessore ai Servizi sociali Lorenza Alberghini, nelle pagine del Municipio online, interviene a proposito dello studente egiziano e di Giulio Regeni: “Amnesty International così come altre Ong, associazioni, cittadine e cittadini si sono uniti al cordoglio e alla lotta per Giulio. Simbolo di questo movimento è diventato lo striscione giallo che anche il Comune di Occhiobello ha affisso al municipio per esprimere la propria solidarietà e aderire alla campagna. Lo scopo è quello che le indagini proseguano in maniera indipendente al solo fine di far emergere la verità sull’omicidio di Giulio, per porre fine alle sparizioni forzate, ai maltrattamenti e alle torture, perché la vendita di armi all’Egitto cessi immediatamente”.

Quanto al rapimento di Patrick Zaky, l’assessore Alberghini aggiunge: “La memoria di Giulio e la battaglia della famiglia Regeni si intrecciano alla lotta per la scarcerazione di Patrick. Esse si uniscono in un movimento per la libertà e il rispetto della dignità umana in Egitto come nel resto del mondo”.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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