Coizzi: “Sono sempre vietati gli assembramenti”

Leggendo la stampa locale, è stato affermato che “La popolazione si riversa nelle strade” a causa dell’ordinanza sindacale in vigore dal 16 marzo 2021.

Questo modo di essere cittadini, non solo di Occhiobello, non trova riscontro giustificativo nelle disposizione emesse con il provvedimenti legislativi in forza al Governo. Infatti, come si apprende dalle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo, le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

Per quanto attiene allo svolgimento dell’attività sportiva, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale.

Sono sempre vietati gli assembramenti.

Il provvedimento emesso nel nostro comune ho lo scopo di sensibilizzare la popolazione, considerato che nell’area rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri, infatti, nel medesimo provvedimento si legge che :” sono ammesse le attività sportive organizzate ai sensi del vigente D.P.C.M.”.

Si rammenta che fino al 06 aprile 2021, in zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:

– per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);

– il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione.

Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

A prescindere dalla pandemia che non tende a rallentare, è emblematico ricordare che alcuni cittadini si sono permessi, arbitrariamente, di strappare l’ordinanza, posta all’entrata dei parchi, che non prevede la chiusura degli stessi, ma bensì il divieto di accesso, cosa molto diversa.

Quello che è più importante ribadire, che alcuni di essi non solo hanno strappato l’ordinanza, ma anche hanno scritto sulla stessa: “ Questa è contro la libertà dei cittadini”, fatto accaduto nel pomeriggio di sabato scorso.

Il perdurare della zona rossa costringe gli studenti alla didattica a distanza: i parchi non possono divenire in emergenza sanitaria un luogo di frequentazione ad alto rischio di contagio.

COMUNICATO STAMPA sindaco di Occhiobello SONDRA COIZZI





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