Parchi fotovoltaici: l’approccio ideologico non aiuta il confronto.

La realizzazione di un parco fotovoltaico genera inevitabilmente una contrapposizione tra paesaggio e ambiente ovvero, si produce energia pulita a emissioni zero modificando la veduta di un territorio. Allo stesso modo esiste contrapposizione tra ambiente e attività agricola nel momento in cui questa, per massimizzare il raccolto, utilizza importanti quantità di fertilizzanti chimici che troviamo disciolti nelle falde acquifere e nei fiumi. E per questi motivi che Amministratori pubblici e rappresentanti delle attività produttive sono chiamati a collaborare e impegnarsi insieme per garantire sviluppo economico e lavoro sostenibili per l’ambiente.

E’ possibile realizzare un impianto fotovoltaico se c’è  accordo tra un’azienda privata e un agricoltore che, evidentemente, ha deciso di sfruttare la sua proprietà in altro modo. Inoltre, la fattibilità dell’impianto deve passare attraverso il rigoroso vaglio imposto dalle normative regionali vigenti. Si deve presumere che ci siano agricoltori e proprietari di terreni che non si sentono rappresentati dalle sigle di categoria che oggi inveiscono contro questi parchi produttivi dal momento che, in diversi, si sono recati presso gli uffici comunali chiedendo di convertire i propri terreni al fine di realizzare questi tipi di impianti.

Alcuni terreni infatti, hanno la facoltà, in base alle normative che limitano il consumo del suolo e se sono esenti da vincoli paesaggistici, di poter essere convertiti ad uso produttivo. L’Amministrazione comunale, piuttosto che vedere sorgere gli ennesimi capannoni e piazzali che impermeabilizzano massicciamente il territorio, preferisce favorire  l’insediamento di impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili risparmiando all’ambiente un pesante tributo in termini di inquinamento da combustibili fossili come, tra l’altro, auspicato da numerose associazioni ambientaliste.

Gli impianti di nuova generazione non prevedono l’utilizzo di asfalti e basamenti in cemento per la loro realizzazione. I telai sui quali vengono installati i pannelli fotovoltaici mobili vengono piantati sul terreno senza compromettere la fertilità dello stesso.

Da parte mia il massimo rispetto nei confronto degli imprenditori agricoli coi quali sovente mi confronto in modo costruttivo. Invito tuttavia, le associazioni di categoria ad abbandonare un approccio ideologico rispetto al tema dei parchi fotovoltaici e a meglio informarsi su quali siano le nuove opportunità che si prospettano per gli imprenditori agricoli che intendono investire nell’ ‘agro voltaico’ sui terreni meno produttivi consentendo di diversificare il loro introito. 

COMUNICATO STAMPA assessore all’ambiente ENRICO LECCESE





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