L’ironia ed il sarcasmo di “Stasera ovulo”

Nuovo appuntamento con la rassegna di teatro a Occhiobello organizzata dal Comune, in collaborazione con Associazione Culturale Arkadiis e con il patrocinio della Regione Veneto, per l’estate 2021.
Venerdì 16 luglio, alle 21.15, in Piazza Matteotti, Antonella Questa sarà in scena con lo spettacolo ‘Stasera ovulo’ (Premio Migliore Inteprete e Migliore Spettacolo – Calandra 2009) di Carlotta Clerici, con la regia Virginia Martini.
“Stasera ovulo” è uno spettacolo comico e ironico, a tratti sarcastico e pungente, che traccia il travagliato percorso di una donna che vuole diventare madre. A tutti i costi. La protagonista di questa commedia arriva alla risposta attraverso una strada tortuosa, fatta di tentativi, fallimenti, esami medici, cure pesanti, punteggiata dai consigli di parenti e amici, da critiche più o meno velate. E sarà proprio questa raggiunta consapevolezza a regalare al pubblico un finale commovente e inaspettato.
Con ‘Stasera ovulo’ ogni cosa cerca armonia in modo da poter tradurre un tema tanto toccante – il desiderio crescente, ossessivo di maternità – in una costruzione teatrale attraversata da un’ilarità feroce e commovente, creando tutto un mondo di relazioni fortemente caratterizzate, per il personaggio della protagonista e per Luca, il compagno solidale e a tratti motivatamente insofferente, e per colleghe, cugine, amiche, moltiplicando punti di vista, opinioni, consigli. “Anna è una donna moderna, libera, indipendente – racconta Carlotta Clerici autrice del testo – a trentacinque anni è innamorata dell’uomo con cui vive, e insieme decidono di avere un bambino. Non ci riescono. Anna ci trascina nel suo percorso di aspirante madre. Dalla delusione alla speranza, alla presa di coscienza… ‘Stasera ovulo’ è nato dalla mia esperienza di donna sterile. Con la distanza necessaria a farne un testo teatrale, e attraverso un personaggio di pura fantasia, il monologo ne ripercorre le tappe. Il desiderio di maternità costantemente frustrato, l’accanimento terapeutico e – soprattutto – lo sguardo degli altri, delle persone ‘normali’. La condanna più o meno esplicita, il giudizio più o meno velato di tanta gente, di troppa gente. La donna sterile è ancora oggi, nel XXI secolo, in occidente, messa al bando dalla società. Questa constatazione ha lanciato una riflessione sul ruolo della donna e della maternità in una società piena di contraddizioni – tra liberazione sessuale, emancipazione, ricerca dei valori tradizionali, progresso scientifico, ritorno alla natura – e sul ruolo estremamente ambiguo della procreazione assistita dal punto di vista medico. Ho voluto giocare sullo scarto tra la mia coscienza attuale e l’acciecamento irrazionale che accompagna sempre l’esperienza dell’infertilità. Ho quindi scelto di ripercorrere l’itinerario in presa diretta, attraverso lo sguardo di una donna che non ha ancora riflettuto a tutto questo, mentre decide di fare un bambino”.


Per l’ingresso agli spettacoli è consigliata la prenotazione online; il biglietto unico non numerato ha un costo di 2 euro. Per info e prenotazioni: www.teatrocomunaleocchiobello.it – cell. 388.5863281 – mail: info@teatrocomunaleocchiobello.it

COMUNICATO STAMPA associazione ARKADIIS





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