Foibe, “nel nostro Comune vivono ancora figli e nipoti”

Oggi, 10 Febbraio, è il Giorno del ricordo, celebrazione nazionale doverosamente istituita sotto la Presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi per conservare e rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe, e del successivo esodo dalle loro terre dei nostri fratelli istriani, fiumani e dalmati.

La pulizia etnica effettuata dalle truppe iugoslave dal 1943 ai danni dei nostri connazionali prima uccidendo migliaia di italiani e poi occultando i loro corpi gettandoli nelle foibe (tipici crepacci presenti sulle alture del Carso) e dopo il 1945 cacciando con ogni forma di cieca violenza e xenofobia dall’Istria e dalla Dalmazia la popolazione italiana che vi viveva è ancora una pagina terribile della nostra storia, nazionale ed europea. Ricordo che l’Istria e la Dalmazia erano regioni Italiane da secoli, terre della Repubblica Serenissima di Venezia, abitate da famiglie che parlavano italiano e veneziano, e anche nel nostro Comune vivono ancora figli e nipoti di chi dovette effettuare quel tragico esodo.

Fin da quando mi sono insediata ho deciso di onorare ogni anno questa ricorrenza, annodando simbolicamente per l’intera giornata del 10 Febbraio le Bandiere esposte nella sede municipale come segno di ricordo e rispetto verso quelle vittime, per troppi decenni dimenticate ed escluse dal tragico elenco degli italiani sacrificati nel nome dell’assurdità della guerra, dei nazionalismi e delle ideologie totalitarie del ‘900.

COMUNICATO STAMPA sindaco SONDRA COIZZI





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