Ordinanza sindacale per combattere la processionaria

Trenta giorni per verificare la presenza di nidi di processionaria su alberi in proprietà private. È stata emanata oggi l’ordinanza n. 20/2022 affinché nelle aree verdi siano predisposti interventi sulle specie maggiormente soggette all’attacco degli infestanti e cioè tutte le specie di quercia e di pino, in particolare il pino silvestre (Pinus sylvestris), pino nero (Pinus nigra), pino strobo (Pinus strobus). La processionaria è considerata dannosa a causa dei peli urticanti al contatto sia cutaneo sia delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie.

Nel caso di nidi di processionaria in periodo di sviluppo larvale, è necessario intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi e con l’attivazione della profilassi.

La lotta alla processionaria del pino è diventata obbligatoria in Italia negli ultimi anni poiché considerata dannosa per lo sviluppo delle piante e pericolosa per la salute dell’uomo e dell’animale domestico. Nel caso della processionaria del pino, i nidi devono essere disinfestati entro la fine del periodo invernale, prima della fuoriuscita delle larve svernanti.

Nel caso della processionaria delle querce, i nidi vengono trattati sulle piante infestate nel periodo primaverile estivo, al momento della loro comparsa sul tronco delle piante. I nidi, al cui interno svernano le larve, sono presenti sulle cime dei rami e sono visibili anche a distanza. Compaiono alla fine dell’autunno e causano la necrosi delle foglie della pianta, impedendone lo sviluppo e uccidendola.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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