Mamme al lavoro per la raccolta di beni

Catena di solidarietà in paese per l’accoglienza dei profughi ucraini. Sono già stati donati i primi beni raccolti, consegnati ai cittadini ucraini (una quindicina) ospitati in famiglie occhiobellesi. Tutto il materiale è stato catalogato e suddiviso per generi in attesa di destinarlo alle persone in arrivo. Referente per la raccolta è la signora Tamara Cordeschi (334 8731072) che, assieme ad altre concittadine, si sta occupando dei beni donati. Le volontarie, data la quantità di materiale ricevuto, chiedono ai cittadini che volessero donare vestiti, prodotti per l’igiene personale, passeggini, abiti per bambini di essere contattate in modo da formulare un inventario di beni disponibili e che, solo in seconda battuta, verranno ritirati e consegnati ai profughi in arrivo. Al momento non sono previsti invii di materiale al di fuori del territorio, ma solo raccolte di beni che saranno destinati in loco in base agli arrivi stimati nel prossimo periodo.

Per quanto riguarda il sistema di accoglienza e la gestione dei cittadini ucraini, il vicesindaco Raffaele Ziosi ha partecipato alla cabina di regia in prefettura nel corso della quale è stata ribadita la necessità, per i Comuni, di comunicare le generalità dei profughi, in modo da assicurare un tempestivo screening sanitario antipandemico, in capo all’azienda Ulss 5. Ai minori sarà garantito l’inserimento scolastico e l’alfabetizzazione grazie all’apporto di mediatori linguistici e culturali.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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