“Straordinario aiuto dalle associazioni”

Il sindaco Sondra Coizzi convoca le associazioni di volontariato e i gruppi di cittadini che, dall’arrivo dei profughi ucraini, hanno collaborato all’emergenza. Sono, a oggi, una cinquantina le persone, soprattutto donne con figli in età scolare, che hanno raggiunto Occhiobello e sono state accolte da parenti, amici, ma anche da cittadini che si sono resi disponibili a ospitare in famiglia. “L’aiuto che stanno dando le nostre associazioni è straordinario e mirato – spiega il sindaco – dalla raccolta di vestiti e generi alimentari, all’accompagnamento dei profughi ai Covid point, è chiaro che non può essere tutto sulle spalle delle famiglie che hanno accolto, per cui confidiamo in gesti solidali come la spesa sospesa oppure buoni spesa prepagati”.

Il sindaco ha riferito alle associazioni quanto emerso dalle recenti riunioni con il prefetto: “Chi ha alloggi vuoti e intende adibirli all’accoglienza, può candidarsi a entrare nel sistema Cas gestito dalla prefettura”. A fronte della disponibilità dei privati a soluzioni alloggiative per i profughi ucraini, il Comune effettuerà verifiche di agibilità e idoneità abitativa, ai fini dell’inserimento nella rete dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria).“I privati dovranno comunicare all’Urp – specifica il sindaco – la disponibilità di appartamenti, queste informazioni saranno veicolate poi dal sindaco alla prefettura che disporrà, vagliate le candidature, la destinazione dei cittadini ucraini. È prevedibile un ristoro economico per chi entra nel sistema dei Cas. “Ringrazio le associazioni e i gruppi informali che stanno facendo tantissimo dall’inizio dell’emergenza ringrazio in modo particolare le famiglie che hanno aperto le porte di casa a chi sta scappando da guerra e devastazione offrendo un tetto e conforto”.

Hanno partecipato alla riunione in municipio anche gli assessori Laura Bella (Politiche sociali) e Lorenza Bordin (Istruzione).

COMUNICATO STAMPA





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