Corsi di italiano per i profughi ucraini

L’alfabetizzazione alla lingua italiana come primo approccio per l’integrazione. Assessorato alle Politiche sociali e volontari si stanno mobilitando per organizzare corsi di italiano per i profughi ucraini, attualmente 54, arrivati in paese. Dal lunedì al giovedì, in orari differenziati per fasce d’età, i corsi si svolgono nei due centri parrocchiali, di Santa Maria Maddalena e di Occhiobello, che hanno messo a disposizione i locali. “Ringraziamo i parroci – spiega l’assessore Laura Bella – e gli insegnanti Arianna Zampini, Maryem Echote, Henry Tedesco, Lauretta Lucchiari, Maria Zambello, Mihaela Verebcean, Anna Fausta Potocco che, come volontari, insegneranno a ragazzi e adulti, i rudimenti della lingua italiana”.

Per quanto riguarda l’iniziativa della ‘spesa sospesa’, è iniziata la raccolta di generi alimentari e prodotti per l’igiene personale che, tramite le associazioni di volontariato, saranno destinati alle famiglie ospitanti. In ciascun punto vendita, sarà presente un carrello della spesa e un’associazione di riferimento: Coop – Occhio civico, Prix – Amici della piazza, Despar – Anpi, Lidl – associazione Alfa & Omega, Rossetto – Proloco, forno Gallini – Ant, M&C shop – Qua la zampa. La ‘spesa sospesa’ proseguirà finché l’emergenza sarà in corso e l’assessore Laura Bella rivolge parole di gratitudine a chi si sta prodigando per l’accoglienza: “Ringraziamo le persone che si dedicano ai nostri profughi in tantissimi modi, occupandosi del centro di raccolta ex Carniland, oppure collaborando ai corsi e facendo donazioni, un ringraziamento speciale va alle associazioni che stanno supportando da settimane la rete di accoglienza. Sottolineo, inoltre, che i cittadini ucraini stessi aiutano i nostri volontari al centro di raccolta per smistare e catalogare i materiali”

La supervisione e il coordinamento delle attività delle associazioni è affidato all’assessore Laura Bella, che sia come volontaria sia come figura istituzionale, è attiva e segue il monitoraggio delle presenze e delle azioni in corso nel Comune per l’emergenza profughi ucraini.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





Commenti