Coizzi: “La cultura del rispetto nasce a scuola”

Ricordare oggi deve significare per noi, anche nei piccoli gesti quotidiani, rispettare le regole e dire no alle compromissioni equivoche, alle clientele, alle complicità, alla violenza, alla sopraffazione del più debole”. Il sindaco Sondra Coizzi ha pronunciato, il 23 maggio in piazza Matteotti nella Giornata della legalità, un discorso che ha puntato sulla condanna delle stragi mafiose e sulla consapevolezza che l’anniversario sia diventato, negli anni, “occasione di riscatto che ha coinvolto diverse generazioni di giovani, non solo in Sicilia e in Calabria, nei territori dove le mafie sono storicamente radicate, ma anche qui al Nord, dove la mafia intesse trame di illeciti affari criminali, silenziosamente ma incessantemente, anche senza dover sparare per strada”.

Alla Giornata della legalità è intervenuto anche il consiglio comunale dei ragazzi al quale si è rivolto il sindaco: “è importante la presenza qui tra noi del nostro consiglio comunale dei ragazzi, perchè la cultura della legalità e del rispetto nasce tra i banchi di scuola, tra gli amici e i compagni e i propri docenti, oltre che in famiglia”.

Il sindaco ha concluso il suo intervento appellandosi “alla voce dell’Italia civile, pulita, sana, orgogliosa che chiede libertà, giustizia, sicurezza. Siamo qui per dire grazie a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutti coloro che stando al loro fianco, nel lavoro e negli affetti, erano ben coscienti di doverne condividere il dramma: questi sono i veri eroi italiani di cui essere orgogliosi”.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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