Coizzi: “Il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani”

Il sindaco Coizzi ha partecipato, lo scorso 4 giugno, alla commemorazione degli Alpini caduti senza sepoltura al cippo di San Genesio a Stienta, dove è stata innalzata una lapide con il nome del comune di Occhiobello e di altri comuni polesani, per ricordare i caduti di guerra e di pace che non hanno trovato una degna sepoltura nelle terre in cui hanno sacrificato la propria vita per la difesa della patria.

Nei giorni precedenti, il sindaco ha celebrato la Festa della Repubblica il 2 giugno parlando di fronte alle autorità civili, militari e religiose e a molti concittadini, nella sede dell’associazione nazionale Alpini a Santa Maria Maddalena.

Anche quest’anno ho voluto celebrare la Festa della Repubblica nella Casa degli Alpini – ha detto il sindaco Sondra Coizzidove sventola alta la nostra bandiera, simbolo dell’unità nazionale e per la quale tante generazioni di italiani hanno lottato e si sono sacrificate. Ringrazio i nostri Alpini che hanno addobbato le strade circostanti con il tricolore, quello stesso tricolore della Brigata Forlì che nel 1866 durante la battaglia di Custoza, nella terza guerra di Indipendenza, fu tagliata in 13 pezzi per non farla cadere nelle mani del nemico austriaco e ogni pezzo nascosto nelle giubbe dei nostri militari ormai sopraffatti, di quei 13 pezzi se ne salvarono 11 e furono poi ricuciti a ricomporre la nostra bandiera. Oggi gli atti di eroismo sono di altro genere ma non meno lodevoli, sono nel quotidiano lavoro delle nostre forze dell’ordine, dei nostri Vigili del fuoco, dei nostri medici e infermieri, dei nostri insegnanti, dei nostri volontari. Rinnoviamo con forza una volta di più, l’orgoglio di essere italiani e rivendichiamo il nostro patrimonio di cultura e civiltà, una identità storica peculiare oggi anche al servizio della costruzione di una Europa intesa come spazio di libertà e di progresso, a maggior ragione in momenti come questo dove tornano ai nostri confini venti di guerra che pensavamo essere un triste ricordo del passato. Durante la pandemia noi italiani abbiamo compiuto sacrifici estremi per limitare i danni del contagio, da tre mesi a questa parte abbiamo rimesso in campo energie e solidarietà nell’aiuto delle famiglie che scappano dalla guerra in Ucraina, e anche qui ad Occhiobello abbiamo veramente dimostrato quanto è grande il cuore di noi italiani. Il 2 giugno è la nostra festa, la festa di tutti gli Italiani, in patria e all’estero, stringiamoci forte intorno alla nostra bandiera e al nostro inno”.

Il sindaco ha ringraziato i presenti: Guardia di Finanza, Carabinieri, sindaco dei ragazzi Aurora Melega, don Patrizio che ha benedetto la manifestazione, oltre alle associazioni di volontariato locale Pro Loco, Occhio Civico, Protezione Civile, Barbara Soccorso, Avis, Ant, i rappresentanti del Battaglione San Marco e degli Alpini.

Con grande orgoglio informo i cittadini che oggi, in occasione della festa dell’Arma dei Carabinieri, il maresciallo Cestaro e il maresciallo Cappello hanno ricevuto un encomio per un intervento che eseguirono nel 2020. Si trattò di un intervento molto delicato grazie al quale venne salvata una vita umana. I due militari, oggi, hanno ricevuto il giusto riconoscimento per l’abnegazione e la professionalità con cui si adoperarono particolarmente in quel contesto.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





Commenti