Legambiente lancia “Operazione fiumi”

Più biodiversità contro la crisi climatica. Legambiente ha presentato in conferenza stampa a Occhiobello la campagna “Operazione fiumi – esplorare per custodire” che consiste, come ha spiegato Giulia Bacchiega di Legambiente e portavoce di Operazione fiumi, in campionamenti e illustrazione di risultati rispetto alla presenza di escherichia coli, glifosate e ftalati, rilevati in sei località (Bergantino, Calto, Occhiobello, Guarda Veneta, Adria e Porto Tolle). Secondo i dati raccolti da Legambiente, i parametri di escherichia coli nel Po sono entro i limiti, tuttavia, in base ad analisi Arpav svolte sull’intero bacino idrografico del fiume, è emersa la presenza di Pfos superiore ai limiti di legge. In proposito, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto, ha sottolineato la necessità che “il governo intervenga per normare più rigidamente l’utilizzo dei prodotti chimici nei processi produttivi che al di fuori del Veneto continuano a essere usati e immessi senza limiti e senza controlli”.

Sulla crisi idrica, considerata la più grave degli ultimi settant’anni, e la risalita del cuneo salino lungo il Po di oltre quindici chilometri, è intervenuta Paola Fagioli, direttrice Legambiente Emilia Romagna: “Il rischio è per l’agricoltura e l’approvvigionamento idrico a uso domestico, è necessaria una transizione ecologica e la biodiversità è una risposta alla crisi climatica per arrestare il degrado degli ecosistemi naturali”.

Legambiente lancia, quindi, l’idea di un parco interregionale per proteggere i territori, tutelare la biodiversità e valorizzare l’ecosistema fluviale. Si tratterebbe di una rete di aree protette in cui applicare conservazione e sviluppo sostenibile attingendo alle risorse del Pnrr per la ‘rinaturazione’ del Po, senza limitarsi a singole azioni idrauliche.

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, ha definito il Po come “il più importante ecosistema naturale del nostro Paese, bisogna puntare ad azioni di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico ai fini della tutela della biodiversità a rischio”.

Il sindaco di Occhiobello Sondra Coizzi ha ringraziato Legambiente per avere scelto Occhiobello come sede dell’incontro per avviare una campagna di studio e sensibilizzazione sullo stato e la tutela del grande fiume.

Erano presenti anche l’assessore all’Ambiente Enrico Leccese e il vicesindaco di Gaiba Asia Trambaiolli.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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