Al via il progetto “Welcome to Stem”

Qualificazione professionale delle donne al passo con la transizione digitale e tecnologica. Welcome to Stem, progetto FSE – P.A.R.I. promosso da Punto Confindustria e finanziato dalla Regione Veneto a valere sul Fondo sociale europeo, con il partenariato del Comune di Occhiobello, è un progetto, presentato in municipio, che attraverso 200 interventi e 2200 ore di attività in alto, medio e basso Polesine creerà occasioni di formazione e sviluppo delle competenze in ambito tecnologico e scientifico. L’incontro ha, prima di tutto, approfondito attraverso dati e analisi, qual è, oggi, la formazione e l’occupazione delle donne nelle materie scientifiche.

Durante la presentazione, il sindaco Sondra Coizzi ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma affinché vi sia una promozione capillare per facilitare l’approccio delle donne alle Stem, una maggiore consapevolezza e motivazione all’apprendimento e approfondimento delle tecnologie.

Come illustrato da Nicoletta Casalicchio, di Punto Confindustria Srl, referente progetto P.a.r.i., nella Regione Veneto, nel 2022, le laureate femmine sono più numerose dei colleghi maschi (32,5 a 26,1%), la percentuale di laureate in materie Stem è appena il 15% contro il 45% dei maschi. Il divario comincia già in ambito scolastico, ha sottolineato Casalicchio, il 24% delle studentesse delle scuole superiori denotano scarse competenze matematiche, contro il 13% degli studenti maschi. Per quanto riguarda poi i dati riportati sulla disoccupazione in provincia, nel secondo trimestre del 2023, vi sono 3.400 donne disoccupate in più rispetto agli uomini.

Nicoletta Casalicchio ha, inoltre, spiegato l’articolazione in diciotto mesi del progetto Welcome to Stem. Tra le azioni positive vi è la costruzione di una rete territoriale ‘donne Stem/Steam’ per la creazione di gruppi di lavoro sull’educazione scientifica da promuovere tra disoccupate, occupate e studentesse. L’orientamento professionale e le attività formative verso donne disoccupate e inattive, ma anche percorsi di formazione per donne occupate (realtà aumentata, stampa 3D, tecnologie 4.0) e attività per studenti (podcast, fotografia digitale, ecc) sono appunto le azioni di Welcome to Stem per i prossimi mesi.

In merito alla specializzazione professionale, Massimo Barbin, direttore territoriale Rovigo Confindustria Veneto Est, ha sottolineato come “la parità di genere si raggiunga nei fatti e con i ruoli che le donne possono ricoprire sul lavoro, dobbiamo quindi essere fautori di un superamento degli stereotipi e incentivare un nuovo approccio culturale e professionale”.

Sul divario di genere in ambito lavorativo, si è soprattutto soffermata Loredana Rosato, consigliera di parità della Provincia di Rovigo la quale ha riportato esempi di casi di discriminazioni più frequenti, tra cui la difficoltà di conciliazione tra tempi di lavoro e famiglia che è spesso causa di disagio per le lavoratrici.

È poi intervenuta Silvia Pittarello, esperta in comunicazione delle scienze Stem – Steam, che ha parlato di Donne e Stem: i superpoteri della scienza gentile, chiedendosi come sarebbe la scienza se ci fossero più scienziate, come si sviluppa la logica delle donne e in che modo potere colmare il divario di genere.

Hanno chiuso il pomeriggio le testimonianze di due professioniste: Zimi Sawacha professore associato del dipartimento Ingegneria dell’Informazione Università di Padova e Anna Marchesini, presidente Distretto Giostra del Polesine.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





Commenti