Un polo logistico nell’ex Outlet

La luce in fondo al tunnel per l’Outlet di Occhiobello. “La struttura è stata acquisita all’asta – annuncia il sindaco Irene BononiUn nuovo insediamento sostituirà quell’esistente. Siamo in contatto con i nuovi proprietari cui sono state avanzate alcune richieste in termini di qualità e di servizi”. Nella conferenza stampa tenutasi sabato mattina il primo cittadino ed il vice (con delega anche ai trasporti) Davide Valentini hanno spiegato che, “nel progetto che stanno definendo” c’è la “creazione di un polo logistico con nuovi capannoni” al posto degli edifici attuali, ma non è chiaro se “saranno dati in gestione ad altre realtà” o fruiti direttamente dagli “imprenditori veneti” che li hanno rilevati cui sono state manifestate le “perplessità per il traffico di mezzi pesanti che ci sarà” e proveranno a “chiedere delle forme compensative”, magari un “ampliamento del parcheggio ed una modifica dell’arteria viaria”. “E’ stato aperto un dialogo con il vice presidente regionale, con delega ai lavori pubblici, ai trasporti ed alle infrastrutture, Elisa De Berti e – riferisce il membro della giunta – con Veneto Strade per il problema della sosta selvaggia degli automezzi. Ci sarà un incontro” in cui sarà illustrato il modello esistente a Brescia est che è “molto interessante” e “potrebbe risolvere” la questione. “L’area va strutturata adeguatamente tenendo conto del varco autostradale”. L’argomento interessa tanto le parti in causa che vogliono collaborare per trovare una soluzione ideale. In termini occupazionali non è chiaro quali saranno le ricadute per i residenti, ma l’assessore al lavoro Paolo Pezzini ha annunciato che sono “in corso interlocuzioni con aziende del territorio per comprendere le possibilità di” nuove richieste di personale

Il collega al commercio e del marketing territoriale Marcello Cauduro ha avviato “un dialogo diretto” con le attività produttive realizzando un “censimento delle stesse” (continuano a ricevere volentieri ulteriori dati). A tutte è proposto il progetto “Imprese nel tempo” che “prende spunto dalle botteghe storiche”, ma intende “dare lustro alle attività vecchie e quelle nuove. A partire dal 2025 sarà dato un’onorificenza. Ne sono previste di 5 tipi (oro, argento, bronzo, rame, platino)”. Un modo per “ringraziare chi ha mantenuto per tutti questi anni la propria realtà in loco creando posti di lavoro”. Ci sarà anche “una menzione d’onore per un’entità con ben 104 anni di vita”. Non sono state coinvolte le banche perché hanno un’età molto superiore, ma è stato aperto un canale “con un istituto di credito, (non già presente in zona) cui è stato proposto il varo di uno sportello bancomat o di una vera filiale” (se ci sarà un numero di conti correnti congrui) ad Occhiobello colmando una lacuna che sta penalizzando i cittadini. Il capoluogo è povero di negozi, ma l’amministrazione intende “rendere attrattivo” il quartiere “rimodulando Eridania Distretto (modificando i parametri) incentivando l’apertura di” imprese “anche nei centri storici. Le aziende sono invitate ad iscriversi gratuitamente così da poter partecipare ai tavoli di confronto”, ma in generale, è importante “fare rete, avere spunti da chi vive” l’area come per esempio i coltivatori agricoli. “Con Campagna Amica” opereranno “per valorizzare il mercato del giovedì in via Palladio che è importante per favorire la vendita a km0”. Ai produttori locali sarà suggerita la sinergia con “Terre della badia”, associazione che “vuole instaurare presidi slow food”. C’è, inoltre, “l’intenzione di potenziare il mercato del sabato di Occhiobello offrendo agevolazioni a chi vorrà inserirsi”.

PER UNA MAGGIORE CHIAREZZA, MIGLIORE COMPRENSIONE PER I CITTADINI I TANTI ARGOMENTI TRATTATI NELLA CONFERENZA ODIERNA SARANNO TRATTATI IN PIU’ ARTICOLI PUBBLICATI IN QUESTI GIORNI.

FERMI AL PALO ANCHE GLI ORTI URBANI

“SE I CONTI DEL COMUNE SONO A POSTO NON E’ CERTO MERITO DI BONONI E VALENTINI”





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