“Lo sport è bello, è vita”. E’ la frase con cui il “vulcanico” presidente Valeria Zanchetta ha chiuso la “parte istituzionale” della grande festa per i 50 anni della Pallavolo Occhiobello svoltasi sabato sera al Centro Azzurro. Un evento cui hanno partecipato molte persone tra ex (giocatori, dirigenti, allenatori), tesserati attuali, amici, tifosi ed autorità. “E’ bello vedere una platea così numerosa – rileva Matteo Zanella, consigliere delegato ai rapporti tra le associazioni nonché sportivo – E’ importante avere cittadini che si spendono nel volontariato coinvolgendo le famiglie. Questa, poi, è una società che collabora con le altre e con l’istituto comprensivo. Insieme abbiamo organizzato la festa dello sport scolastico che mancava da qualche anno”. Un’iniziativa che, lo scorso maggio, ha riscosso un bel successo coinvolgendo tanti bambini con diversi che, nel pomeriggio, praticano le varie discipline presenti sul territorio. Il volley è da sempre “un modello di crescita, inclusione sociale, un patrimonio di valori per la collettività” rivierasca. Anche per questo il Comune ha voluto donare una targa ed una maglia celebrativa che sarà usata nelle competizioni ufficiali Fipav. Quest’ultima è intervenuta con il vice presidente provinciale Alessandro Carraro. Presente anche il fiduciario polesano del Coni Renzo Galvan che ha sottolineato la “passione, l’impegno profuso” da questa compagine che non si ferma mai e per la stagione appena iniziata ha siglato una sinergia con il sodalizio di Polesella. E’ stata costituita un’unica under 18 che si chiamerà River Fusion Team. “L’idea di collaborare con altre realtà l’avevo da tempo – rivela il massimo dirigente Daniele Giuliati – Ne avevo parlato con vari colleghi, ma con Valeria abbiamo approfondito la questione ed abbiamo deciso d’iniziare con questa formazione. Ci auguriamo di conseguire buoni risultati in ambito sia sportivo sia progettuale. Non escludiamo d’estendere la collaborazione”. Il primo passo è stato compiuto. Aiutarsi consente di crescere e di proporre progetti sempre migliori. “Non è facile trovare società ancora attive e con questa passione dopo tutti questi anni – rimarca il vice presidente della Fipav regionale Domenico Piano – Oggi le incombenze burocratiche ed economiche sono sempre maggiori. Occorre, quindi, essere vicino ai dirigenti ed invito le famiglie e le amministrazioni locali a farlo perché queste realtà contribuiscono alla crescita dei giovani”. Nel caso specifico la Pallavolo Occhiobello è supportata da numerosi sponsor (menzionati e ringraziati durante la serata), da diversi papà e mamme e dal Comune. “Non solo numeri, ma – afferma il sindaco Irene Bononi – storie, volti, allenamenti, partite, vittorie ed anche sconfitte che hanno segnato tanto. Quest’associazione è un punto di riferimento per il territorio. Intere generazioni hanno vissuto emozioni in palestra, imparando i valori sani dello sport (il rispetto delle regole e dell’avversario, il lavorare insieme per raggiungere un risultato, lo spirito di amicizia) che, poi, sono validi anche nella quotidianità”. Molti atleti sono, poi, compagni di scuola o di lavoro o vicini di casa. Dialogano, si aiutano divenendo una grande famiglia che, in quest’evento, s’è ritrovata per omaggiare coloro che non ci sono più (tra cui Alberto Marangoni con un piccolo presente dato alla moglie Simonetta Aguiari), il presidentissimo Antonio Masoli “che è stato una guida preziosa” per questa compagine, Giuseppe Bicego, il mister della primissima squadra di cui facevano parte, tra gli altri, Maurizio Marcomin, Diego Ranzani (capitano) e Maurizio Visentini che è una colonna di questa disciplina essendo stato prima giocatore e poi allenatore. Gli è stata dedicata una lettera speciale in cui sono state ricordate le tappe principali del suo percorso, del suo impegno per creare “un gruppo che si vuole bene assai”, i successi ottenuti. Sono state proiettate numerose immagini ed in segno di “riconoscenza e gratitudine” gli è stata consegnata una targa. Una maglia celebrativa ed un gagliardetto sono state donate alle altre personalità presenti con l’assessore regionale Cristiano Corazzari che ha evidenziato come il “Veneto sia terra di sportivi (più di 600000 nelle varie federazioni) e di manifestazioni (nel 2026 ci saranno le olimpiadi invernali di Milano e Cortina) con molti sodalizi che si dedicano all’attività di base”. Concetti ribaditi dal presidente della Provincia Enrico Ferrarese che è anche sindaco di Stienta, la cui storia pallavolistica s’intreccia con quella di Occhiobello. Piccole realtà, ma vicine allo sport perché “gestire un’associazione non è facile – sottolinea l’assessore al ramo di Occhiobello Paolo Pezzini – Ci vuole tanta passione, attenzione, preparazione. I risultati sportivi e non solo ripagano dell’impegno e spingono a continuare, rilanciando sempre” come fa la Pallavolo Occhiobello che, durante la festa, ha presentato le formazioni femminili che parteciperanno ai campionati Under 12, 14, 16, 18, alla I ed alla II Divisione. Non meno rilevante il settore S3 che getta le basi d’un movimento che, in queste settimane, ha vissuto pagine epiche con il trionfo mondiale prima dell’Italia femminile (il 7 settembre contro la Turchia, 3–2) e poi della nazionale maschile (il 3–1 rifilato domenica alla Bulgaria). Agli azzurri è stato fatto un caloroso in bocca al lupo e le note dell’inno di Mameli hanno aperto la serata (su un banchetto erano esposti alcuni trofei ottenuti dal gruppo locale) che è proseguita con l’apericena che è stata l’occasione per uno scambio d’opinioni, sensazioni, emozioni.
FOTO DI CONCETTA BANDINI
UN PERCORSO SCANDITO DA SUCCESSI, SCELTE DOLOROSE, GRANDI PERSONE



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