I cittadini non voteranno direttamente, ma devono comunque sapere cosa sta per accadere. Questa domenica 1° febbraio si terranno le elezioni per il presidente della Provincia. “Essendo di secondo livello – come spiega il sito dell’ente istituzionale polesano – sono i sindaci ed i consiglieri comunali in carica nei 50 comuni” a doversi recare, dalle ore 8 alle 20, “presso l’unico seggio allestito presso la sala consiliare di Palazzo Celio” per scegliere il successore di Enrico Ferrarese tra lui (ricandidatosi come leader della coalizione composta dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e da Noi moderati, attuale primo cittadino di Stienta) ed Elena Paolizzi (fascia tricolore di Bosaro, sostenuta da Civica per Rovigo, dalle Civiche Venete, dal Partito Democratico, dal Forum dei cittadini, dalle civiche di Adria, San Martino di Venezze, San Bellino).
Particolare il sistema di votazione. I comuni sono divisi in fasce in base alla popolazione. Rovigo (33 votanti) è in fascia E ed ogni scheda vale 664 voti. Adria, Badia, Lendinara, Occhiobello, Porto Viro (tutti con 17 votanti, quindi 85 totali) valgono 339. Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina (13 elettori ciascuno) valgono 261. Altri 10 comuni (tra i 3000 ed i 5000 abitanti, con 13 elettori ciascuno tranne Lusia) valgono 128 voti. Ciascuna delle 340 schede dei 31 comuni più piccoli valgono 662.



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