Una bella sfida professionale

Una sfida professionale che è diventata anche una prova sotto il profilo culturale e umano. Alessandra Campedelli, ex atleta e allenatrice di pallavolo, accetta di allenare, tra il 2021 e il 2024, la nazionale femminile in Iran e poi in Pakistan. In entrambi i Paesi vive un’esperienza personale raccontata nel libro Io posso (Baldini + Castoldi), che sarà presentato sabato 21 febbraio alle 17:30 nell’auditorium comunale.

Io posso racchiude non solo il vivo ricordo di un incarico professionale non facile, ma soprattutto il senso che può avere avuto l’attività di Alessandra Campedelli in luoghi in cui la preparazione atletica di base non era all’altezza e l’inglese, lingua per comunicare con le atlete, era sconosciuta alla maggior parte di loro.

Alessandra Campedelli scopre quanto l’istruzione femminile sia difficile e ostacolata e quindi un limite all’autonomia personale delle giovani. “Le ragazze mi sembrano impossibili da leggere – scrive nell’opera -, ho la chiara sensazione che sono state cresciute con l’indicazione di accondiscendere sempre l’interlocutore, di non fare mai vedere ciò che pensano davvero”.

E in tale contesto, fatto di rigide gerarchie, controllo e arretratezza, Campedelli prova a utilizzare lo sport come possibile strumento di crescita ed emancipazione contro i pregiudizi. Non poche le difficoltà a cui da donna occidentale va incontro: la disparità di genere sarà una pratica costante anche verso l’allenatrice, non libera di scegliersi lo staff, messa in disparte in una foto di gruppo, considerata meno autorevole rispetto ai colleghi uomini.

Campedelli lavora in Iran quando viene uccisa Mahsa Amini nel 2022, vive la feroce repressione delle proteste, le limitazioni all’uso di internet e la paura circospetta di essere controllata. Di lì a poco, la decisione di non rinnovare il contratto con la Federazione iraniana per il 2023.

Iran e Pakistan a confronto, in Io posso, simmetrie e differenze, ma soprattutto un’unica attenzione, da parte di Alessandra Campedelli: avvicinarsi alle ragazze, superando le barriere linguistiche e culturali, per trasmettere loro un potenziale, un’opportunità, una speranza.

La presentazione di Io posso fa parte della programmazione della rassegna itinerante Incontri con l’autore, promossa dalla Provincia in collaborazione con Fondazione Aida, a cui anche il Comune di Occhiobello ha aderito.

La rassegna toccherà vari Comuni del Polesine a partire dal 13 febbraio fino all’8 maggio.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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