Ieri (giovedì) mattina è suonata la prima campanella per migliaia di studenti nel Veneto. Le vacanze sono finite anche per la foltissima delegazione di iscritti all’Istituto Comprensivo di Occhiobello che è stata accolta dai propri insegnanti, ma soprattutto dal neo dirigente scolastico Lamberto Crulli, dai vicari Serena Cirella e Davide Monastra, dai sindaci di Occhiobello, Irene Bononi, (con l’assessore all’istruzione Marika Di Stasio) e di Canaro Alberto Davì, “testimonianza concreta della vicinanza delle istituzioni alla scuola ed alle nuove generazioni”. Il neo “preside” ci ha tenuto particolarmente a salutare i bambini ed i ragazzi frequentanti tutti i plessi (infanzia De Amicis, la primaria Carducci, primaria King, primaria Collodi, secondaria di I grado Alighieri, primaria Cattaneo, la secondaria di I grado Cattaneo) che avrà, poi, modo di conoscere meglio nei prossimi mesi. “Le immagini di questa giornata – recita la nota ufficiale del dirigente dell’Istituto – raccontano più di molte parole: l’emozione negli sguardi, la gioia di ritrovarsi, qualche timore presto sciolto da un sorriso e, soprattutto, la certezza per ogni alunno di essere stato atteso. Perché la scuola comincia davvero così: con una porta aperta, una melodia nell’aria, un pizzico di fantasia e un’intera comunità felice di vederti arrivare”. Come bella consuetudine ogni plesso ha “aperto i battenti”, in maniera originale, creativa frutto della passione, dalla dedizione dei docenti che si sono anche “messi artisticamente in gioco”. Nella sede centrale Roberto Catozzo, nei panni del “Capitano”, ha accolto i pargoli “sulle note della sua chitarra, regalando sorrisi e abbracci di benvenuto”. In “Bassa” il collega Diego Sorice è diventato “Peter Pan” ed ha accompagnato “i piccoli alunni in un viaggio nella fantasia perchè ogni – chiosa il professor Crulli – ogni anno scolastico è anche una nuova avventura da vivere insieme”. Saranno mesi di socializzazione, aggregazione, studio delle discipline classiche, ma, come tradizione, pure di progetti, laboratori, focus su rilevanti tematiche sociali (locali, italiane ed internazionali), uscite didattiche, viaggi che garantiranno una formazione a 360° ad una platea che, da tempo, è un crogiuolo di lingue, culture diverse che sono già abbastanza integrate e lo diventano ancor di più tramite i bambini e ragazzi che in questo nuovo anno scolastico sono stati accolti “con sorrisi, musica, colori e abbracci”.




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