Occhio Civico ODV è una valida e preziosa realtà del territorio su cui, dal 1° dicembre 2010, svolge un’attività diversa dalle altre associazioni. Come indicato nel proprio statuto mira a “migliorare la convivenza civile e pacifica tra i cittadini” puntando “sul rispetto delle regole” che naturalmente “vincolano l’esistenza umana e quelle sociali (sicurezza fisica, morale, la salute, la proprietà)”. Sin dal principio opera affiancando “le istituzioni, gli enti, le associazioni, supportando la Polizia municipale” nei servizi di “sicurezza nei luoghi pubblici ed in occasione di manifestazioni (sportive, culturali, religiose), cerimonie, tutela e valorizzazione dell’ambiente, della natura”. Un impegno globale (1348 ore/uomo nel solo 2024, 34981 dall’inizio), continuo (ogni anno riferito all’amministrazione locale) svolto per “amore e rispetto del prossimo, passione per il volontariato, senza aver alcun fine di lucro”. Gli operatori non ricevono rimborsi economici e le risorse (derivanti dalla convenzione con il comune e da bandi di finanziamento) sono usate per pagare “l’assicurazione del pulmino, dell’immobile e dei soci” che hanno “grande costanza, spirito d’abnegazione”, ma negli ultimi mesi risentono di “stanchezza, ripetitività”. Ci sono state riunioni “motivazionali, per stimolare a stringere i denti ed andare avanti”, ma non sono servite e l’organico s’è ridotto. Dopo aver raggiunto un picco di 23 unità, ora sono in 11, ma probabilmente, a breve, diventeranno 10 per gli orari di lavoro di un membro che avrà meno tempo libero. “Altri 2 sono impegnati, quotidianamente, fino alle ore 18”. Restano in pochi con “un’età media di 70 anni” con conseguenti acciacchi fisici che limitano le possibilità operative. “Non siamo messi bene – sottolinea il vice presidente Giorgio Paci nella conferenza tenutasi in aula consiliare – Cerchiamo persone desiderose di vivere un’esperienza straordinaria, di supporto alla collettività. Ci siamo già rivolti ai giovani (sia studenti universitari sia delle scuole superiori) con progetti che prevedevano anche crediti formativi, ma nessuno ha aderito”, preferiscono altre forme di attivismo o di svago. Hanno dialogato anche con il Tribunale per avere individui che devono scontare pene alternative. “E’ un percorso rischioso, vanno controllati bene e dobbiamo fare relazioni sul loro comportamento – spiega – Elementi validi ci hanno affiancato, qualcuno è restato e questo ci gratifica”, ma non basta così come le unità provenienti dal servizio civile che collaborano per l’anno previsto (e rimborsato dallo stato), ma poi lasciano. Questo penalizza fortemente l’impegno di Occhio Civico che è fortemente ridotto. “Riusciamo a garantire la nostra presenza alle manifestazioni ed alle cerimonie perché hanno una durata contenuta nel tempo (2 o 3 giorni, eccetto la Fiera di luglio), ma – puntualizza – da settembre scorso, non siamo più in servizio all’esterno delle scuole (primaria e secondaria di I grado) di Santa Maria Maddalena (all’ingresso ed all’uscita dei bambini) e per l’accoglienza all’infanzia Nanetti perché non siamo numericamente sufficienti. E’ un incarico molto gravoso. Lo abbiamo svolto sin dalla fondazione dell’associazione ed, in passato, avevamo anche volontari di riserva, pronti a coprire le assenze dei colleghi, ma già nell’anno scolastico 2023/24 abbiamo avuto delle mancanze che ci hanno costretto a ridurre leggermente il personale impiegato. Dopo un’attenta riflessione interna, per onestà verso l’utenza abbiamo comunicato il nostro passo indietro. Dispiace tanto perché si era creato un bel legame con i pargoli che abbiamo visto crescere”. I soci erano figure di riferimento anche per i genitori che, ora, hanno gli agenti della polizia locale che presidiano le strade esterne ai plessi didattici. La speranza è di ritrovare Occhio Civico che non demorde. Il vice presidente ricorda che, già nel 2010 “pochi credevano in noi, pensavano che fossimo durati nel tempo, tutti erano scettici ed, invece, abbiamo superato vari problemi”. Con entusiasmo, dedizione, partecipando a corsi formativi (con la polizia stradale, con i vigili del fuoco, di 1° soccorso, di psicologia infantile) si sono specializzati offrendo così un servizio sempre migliore (riconosciuto dai cittadini, dai sindaci, dagli assessori, dai Comandanti della Polizia locale) anche durante la pandemia di covid 19. Numerose ore di supporto alla collettività cui si affiancano quelle per la burocrazia interna, per la pianificazione di progetti (ulteriori 44200 complessive) tipo quello di “educazione stradale rivolto agli studenti della primaria in cui sono previsti moduli diversi in base all’età” o quello di “educazione civica per il quale c’è già un’intesa con i docenti”. Impegni che inorgogliscono il direttivo dell’associazione che, augurando buone feste ai residenti, auspica un passa parola proficuo per un rilancio della propria attività. Chi volesse maggiori informazioni o iscriversi al gruppo può contattarli alla mail info@occhiocivico.it oppure alla pagina facebook “Occhio Civico Odv”.




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